MotoGP: Lorenzo trionfa in Catalogna davanti a Marquez e Valentino Rossi | Motori

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Il 93 della Honda aveva affrontato anche il turno di Q1 (chiuso al 1° posto) a causa di una caduta nelle Libere che gli ha impedito di entrare nella Top 10. E dalle parti di Borgo Panigale aumentano inevitabilmente i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Il Dottore, 3° al traguardo, ha ora un ritardo di 27 lunghezze dallo spagnolo, ma il suo piazzamento vale quanto una vittoria: a 39 anni e con una Yamaha in crisi nera (si pensi ai magri risultati di Viñales, 6°, e Zarco, 7°) è ancora l'unico a rimanere a galla.

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Partenza a fionda di Marquez che prende la testa della corsa superando Lorenzo: il pilota della Ducati si incolla al posteriore della Honda, terzo Iannone autore di un ottimo start dalla seconda fila. Senza svolta, c'è il forte rischio di dover già dare addio al sogno mondiale. Il maiorchino supera poi il connazionale alla staccata del rettolineo e cerca la fuga. Dietro di loro, un'altra coppia di moto, le due Ducati di Danilo Petrucci, oggi ottavo, e Alvaro Bautista, nono ad oltre 22 secondi dal primo. Dobbiamo sfruttare di questa opportunità, la moto, ad eccezione di Phillip Island e Sachsenring, funziona in tutti i circuiti, non consuma tanto le gomme e abbiamo la possibilità di usare una gomma molto morbida all'anteriore, come accaduto anche oggi. Non è però il mio momento peggiore in Ducati, adesso però il target è cambiato e l'attesa è diversa. E' anche vero che comunque per il #93 anche il secondo posto era un risultato prezioso in ottica campionato, quindi forse non ha voluto rischiare troppo dopo l'errore del Mugello. "Non era facile andare in fuga, a meta' gara ho guadagnato un po' di vantaggio, nel finale Marquez si e' avvicinato ma alla fine sono riuscito a gestire la gara al meglio". "Ed è molto importante su una pista in cui l'anno scorso avevo sofferto molto" ha commentato Rossi. Così i mondiali non si vincono e, soprattutto, lottare per vincere o per le prime due posizioni è un'altra cosa.

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