L'aut aut di Conte alla Merkel: "Soluzioni europee o finisce Schengen"

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"Soluzioni europee per l'emergenza migranti, senza innescare dinamiche bilaterali che rischiano di costituire la fine di Schengen".

La spaccatura sul fronte governativo teutonico è evidente dopo che pure la Csu, cioè il partito di Seehofer - branca bavarese della Cdu di Merkel, rispetto alla quale ha posizioni più dure in tema di immigrazione - ha appoggiato oggi all'unanimità l'ultimatum dato dal ministro dell'Interno a Merkel, che guarda al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno. Alla Merkel, si apprende dalle stesse fonti, Conte farà cenno alle riforme che il governo vuole mettere in campo per rendere più competitivo il sistema Paese.

"L'Italia è uno dei paesi che accoglie e ha accolto molti migranti", intendiamo "collaborare molto strettamente" su questo tema. La Cancelliera assicura: "La Germania sosterrà la solidarietà in Europa per quanto riguarda i migranti".

Ma Conte ha tenuto molto alta nell'agenda del primo faccia a faccia a Berlino anche la difficile situazione dell'economia del Paese, sollecitando tra l'altro "più condivisione dei rischi" in Europa e un miglioramento della convergenza nell'eurozona. "Il mio governo ha come obiettivo primario combattere la povertà, aiutare i disoccupati a reinserirsi nel mondo del lavoro". Personalmente non posso come responsabile del governo rimanere indifferente a certi dati: lo scorso anno 2,7 milioni di italiani hanno ricorso a mense per i poveri e pacchi alimentari.

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L'Unione Europea deve "prevenire i pericoli che i migranti affrontano, deve contrastare questi indegni traffici di esseri umani e controllare più efficacemente le frontiere esterne", ha detto ancora Conte. Il reddito di cittadinanza serve a questo e l'Europa è essenziale. Merkel ha tuttavia dichiarato che cercherà di arrivare a delle intese utili per risolvere il problema, ma che "non c'è un automatismo" che possa permettere di respingere un richiedente asilo anche in caso di mancati accordi a livello europeo.

Del resto mentre Giuseppe Conte vola verso Berlino il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini dice ai suoi che si aspetta poco o nulla dall'incontro, "se riusciamo davvero a cambiare qualcosa lo faremo in autunno, con la presidenza austriaca dell'Unione".

"In sede di discussione del quadro finanziario faremo pesare la nostra voce per orientare i fondi europei verso misure di sostegno proprio a favore del'inclusione sociale", ha affermato Conte.

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