Summit Ue, migranti: accordi su base volontaria. Cosa prevede il testo

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Per quanto concerne la situazione all'interno dell'Ue, i movimenti secondari di richiedenti asilo tra Stati membri rischiano di compromettere l'integrità del sistema europeo comune di asilo e l'acquis di Schengen. Lo lascia intendere Conte quando sottolinea: "Non ci dovrà essere nulla di automatico nel rinnovo delle sanzioni dell'Unione alla Russia". La creazione di centri di accoglienza in Tunisia secondo il ministro non risolverebbe il problema ma lo sposterebbe soltanto dal mare alla terra ferma. "Si annuncia l'istituzione di Centri chiusi - prosegue Trucco - quindi sostanzialmente degli hot-spot, mentre la redistribuzione dei migranti avverrebbe su base volontaria". Ma il grande protagonista di questo consiglio è stata l'Italia.

Invece è proprio l'Italia a uscire vittoriosa da questo conflitto.

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Conte non si è soffermato soltanto sulla questione immigrazione, ma è anche ritornato su temi economici. "Dobbiamo disegnare l'Europa che vogliamo".

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto oggi che l'Unione europea non deve rinnovare automaticamente le sanzioni imposte alla Russia dopo l'annessione della Crimea dal momento che esse sono "un mezzo e non un fine". E, sotto questo punto si vista, si è già avuto modo di constatare che la collaborazione e la solidarietà degli Stati membri Ue non è mai stata una priorità. Un banco di prova per il governo Conte sarà la presidenza di turno austriaca: Salvini guarda al cancelliere Kurz come un modello di intransigenza con cui fare un asse (insieme al bavarese Seehofer) ma nelle stanze europee sono pronti a scommettere che il giovane leader austriaco cambierà molto i suoi toni. E bisogna prendere altresì atto che per il Mediterraneo centrale, si stabilisce che "l'Ue continuerà a stare dalla parte dell'Italia", rafforzando il sostegno alla regione del Sahel, alla Guardia costiera libica, alle comunità costiere e del sud del paese, con un monito lanciato alle ONG, obbligate a "rispettare le leggi applicabili" senza "ostruire le operazioni della Guardia costiera libica". "Tutto ciò dimostra che questa Europa non sta funzionando". "Direi che non siamo assolutamente invitati a farlo".

La difesa dei confini esterni della Ue, in particolare quelli marini, è il punto messo al centro dall'Italia: anziché un potenziamento dell'accoglienza si predilige un taglio degli sbarchi. L'accordo riconosce alcuni principi, ma l'Italia risulta un po' più isolata e alla quale oggettivamente mancano solidi punti di riferimento. Come ci ha diligentemente insegnato Giorgia Meloni solo un paio di settimane fa con tanto di video pubblicato sulla propria pagina Facebook (Giorgia Meloni: differenza tra migranti e rifugiati [VIDEO]), lo status di rifugiato è riferibile solo ad una bassissima percentuale dei migranti che sbarcano sulle coste italiane. Consiglio e Commissione devono esaminare rapidamente il concetto di piattaforme di sbarco regionali, in stretta cooperazione con i Paesi terzi interessati e con l'Unhcr e l'Oim. Perché è lì che siamo carenti, è lì che la macchina burocratica italiana spesso e mal volentieri si inceppa. Anche per questo l'azione del governo Conte merita il plauso di tutti gli uomini di buona volontà.

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