Nolano: undici uomini in campo con la Lega di Matteo Salvini

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"Non smetterò mai di ringraziare - ha detto in una ltro passaggio - chi mi ha dato la voglia, la passione le idee e il coraggio per cominciare". Matteo Salvini fa il suo ingresso circondato dalla sua "scorta", il popolo leghista. Una partecipazione allargata con persone provenienti da ciascun angolo d'Italia, per assistere agli interventi degli esponenti del movimento e per far sentire la propria presenza, sventolando bandiere blu recanti la scritta "Salvini Premier" attorno a un palco, anch'esso blu, con gli slogan "Il buonsenso al governo" e "Prima gli italiani". Innanzi tutto, ribadisce il leader "l'impegno a cancellare la legge Fornero, ingiusta e disumana, alla faccia dei chiacchieroni, che dicono che grazie alla legge sulle pensioni i conti pubblici sono in sicurezza". Quella che domani si riunisce a Pontida, aggiunge, sarà "una Lega che unisce e che cresce". Ma, per farlo, serve un successo elettorale netto. "Le Europee dell'anno prossimo saranno un referendum fra l'Europa delle élite, delle banche, della finanza, dell'immigrazione e del precariato, e l'Europa dei popoli e del lavoro", ha detto Salvini parlando coi giornalisti, ribadendo il progetto di una "alleanza internazionale dei populisti che per me è un complimento". "Siamo noi - ha aggiunto - a dirgli‎ 'giù le mani dalle nostre tradizioni e dalla nostra cultura', che non sono quelle di un chiuso borgo medievale ma quelle della luce dell'umanesimo, del cristianesimo solidale e senza spada, della pluralità e della tolleranza".

Poi l'avviso ai mafiosi, 'come per i trafficanti di essere umani': 'la pacchia è finita'. "Oggi c'è una terza nave che prenderà la via di un altro Paese e ce ne saranno anche una quarta una quinta e così via".

E poi, proseguendo il discorso, il vicepremier si è scagliato contro l'Europa che considera "strumentalizzata dalle multinazionali, e noi, popoli europei siamo solo numeri e consumatori dei loro prodotti. I porti sono e resteranno chiusi".

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Inevitabile poi un passaggio sull'accordo ottenuto al Vertice Ue sui migranti. "L'obiettivo non è mal comune e mezzo gaudio ridistribuendo i migranti".

Nelle sue parole anche la convinzione che "abbiamo fatto più noi in un mese che altri in anni".

Il primo intervento sul palco del pratone di Pontida è stato di Andrea Crippa, coordinatore dei giovani leghisti. Perché in tema di accoglienza "i limiti del possibile sono stati raggiunti, come dice il catechismo che parla di accoglienza degli stranieri 'nel limite del possibile'". Centinaia di sostenitori si sono già dati appuntamento ieri sera, molti con camper e tende per passare la notte. "Con Berlsuconi parliamo di tutti i Comuni e le Regioni dove governiamo insieme. Festeggiamo soprattutto il ritorno della Lega al governo di questo Paese".

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