Fassone sulla sentenza Uefa "Il Milan non merita l'esclusione"

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Fassone poi prosegue: "Non è venuto nessun giocatore a dirmi che vuole andare via, se succedesse questo lo valuteremmo con attenzione. Poi ci sono cose che riguardano la proprietà e sono cose che io leggo sui giornali". A partire da Bonucci: "Leo è il nostro capitano". E' un punto di forza della squadra e starà con noi a lungo. Il Milan i 32 milioni li ha ricevuti, il conto corrente è molto ricco. "E questo ho. Poi chi li mette staremo a vedere". I trasgressori saranno perseguibili a norma di legge. Immaginarci che ci possano essere delle proprietà più di breve durata mette in agitazione e in subbuglio. L'importante è che il club sia solido e con dei progetti da portare avanti. Mr. Li ha sempre messo a disposizione del club le risorse economiche necessarie a sostenerlo e lo stesso farebbe il fondo Elliott, che lo ha dichiarato anche per iscritto come testimoniano i documenti portati alla Uefa. Così l'ad del Milan, Marco Fassone, nel corso di una diretta streaming ha risposto alle domande dei tifosi sulle trattative relative ai futuri assetti proprietari del club.

Fassone conferma il ricorso al TAS e ammette: "Il verdetto UEFA ci sembra ingiusto". Noi abbiamo cercato in 12 mesi di esprmiere la volontà di rispettare le regole. Abbiamo presentato dei piani che dimostrano come nei prossimi tre anni le perdite saranno contenute. "Mi auguro che al TAS si possa leggere la storia del Milan degli ultimi 12 mesi in modo diverso - ha concluso Fassone -. Non saprei dire quali sono le percentuali, ma posso assicurare che lotteremo fino ad oltre il novantesimo".

Se si potrà fare mercato: "Sì, abbiamo ricevuto venerdì la lettera che confermava la piena operatività sul mercato". "Ora tutti questi ragazzi devono farsi anche carico di tutte le responsabilità". Non è così. Noi avremmo già in cassa denaro da investire se potessimo, sotto questo aspetto il presidente Yonghong Li non ci ha fatto mancare nulla. La nuova squadra dovrà essere più forte. Massimiliano ci sta lavorando ed è avanti nei negoziati in alcuni casi, indietro in altri.

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LA RISPOSTA DEL DOVI - Al termine della gara Andrea e Vale hanno cercato di chiarirsi ma ognuno è rimasto sulle sue posizioni. Seconda piazza per un sorprendente Rins , terzo Vinales . "Non credo, la moto dopo i test di Barcellona è la stessa", dice.

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Ha lasciato tutto lì. "È un peccato, lui è un grande, ha dimostrato sul campo di essere forte". "Ripeto, un grande in bocca al lupo per il suo futuro".

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Si sta ora cercando di trovare un'altra apertura nella caverna, dopo che l'ingresso principale è diventato praticamente inaccessibile .

Sui rinnovi: "Il segnale del rinnovo di Alessio è molto importante, perché fa capire le nostre ambizioni".

GESTORE - Dunque, risentendo le parole di Fassone, si ha l'idea che oggi il suo ruolo sia quello di gestore dei conti del club, mentre chi sta sopra di lui tiene in scacco il club nel tentativo di strappare le migliori condizioni di vendita.

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