Montella: "Clamoroso vedere il Milan senza coppe. L’esonero? Ingiusto"

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Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico rossonero Vincenzo Montella ha commentato così le parole dei giocatori del Milan dopo il suo esonero: "Le parole dei giocatori dopo il mio esonero?" A volte si cercano alibi per motivare le proprie scarse prestazioni. A proposito, Erasmo si dedica molto alle menzogne: lei ne è stato vittima? Con Franco non ho avuto problemi, mentre con Sabatini ci sono stati screzi durati fino a un chiarimento. Dove c'è un cambio di società e una rivoluzione di calciatori - noi avevamo più di 10 nuovi e di tante nazionalità - di cui solo uno con una storia da Champions. Vincenzo Montella vuole ripartire dopo l'annata che lo ha visto esonerato per ben due volte - prima al Milan e poi al Siviglia - e sta valutando le offerte ricevute per scegliere quella più stimolante. L'esonero? Ovvio che ci sia rimasto male, era iniziato un progetto ed è stato interrotto in maniera poco giusta.

È giovane, può crescere. Certo, vederla fuori dalle Coppe è clamoroso. Se non ti senti così, meglio non fare niente. "Chissà, sono ancora giovane".

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Sarà il Consiglio europeo dove l'Italia va a sottoporre agli altri le sue proposte, non a commentare quelle degli altri. Nel pomeriggio comincia a Bruxelles la due giorni tra capi di stato e di governo europei.

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A Milano da turista, coi cittadini che gli fanno un po' da Cicerone dando indicazioni anche a tinte nerazzurre. Il mio idolo personale? "Icardi mi ha sempre impressionato, gli basta un pallone dentro l'area per fare goal".

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Ha lasciato tutto lì. "È un peccato, lui è un grande, ha dimostrato sul campo di essere forte". "Ripeto, un grande in bocca al lupo per il suo futuro".

Montella resta lucido e schietto e non nasconde di avere qualche rimpianto nella sua carriera da allenatore: "Io ho una placida follia, perciò non mi reputo particolarmente fortunato". Usando il cuore, quale squadra le piacerebbe allenare? Mi sembrava giusto. Se diventi l'allenatore della Roma, devi essere rispettato a priori.

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