Grotta Thailandia, tutti al sicuro: fine dell'incubo

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Un lieto fine insperato fino a qualche giorno fa per i ragazzi della squadra di calcio thailandese che dal 23 giugno sono rimasti intrappolati in una grotta a Tham Luang con il loro allenatore. Sono 19 i subacquei che hanno partecipato all'operazione di salvataggio questa mattina.

Dei 4 ragazzi estratti dalla grotta il 9 luglio, due sono stati anche curati per una leggera infezione ai polmoni e sono stati somministrati loro degli antibiotici. Come nei giorni scorsi l'ostacolo principale per le operazioni di salvataggio è stata la pioggia. Si è continuato per tutto il tempo a drenare l'acqua dai cunicoli allagati. Una mossa - si spiega - per evitare di lasciare in ansia solo quelli che hanno i propri piccoli ancora nella grotta.

Il portavoce ufficiale delle operazioni, Narongsak Ossottanakorn, ha comunicato che al recupero partecipano 18 sub, 13 stranieri e 5 thailandesi. I circa 100 soccorritori ancora nella grotta sono usciti nel giro di un'ora.

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Kimi è Kimi , con i suoi pregi e difetti, ma non ha un repertorio da pilota scorretto, e men che meno da astuto "premeditatore". Questa volta il danno è opera di Sainz e Grosjean , che si toccano mentre lo spagnolo tenta l'affondo sul francese.

Thailandia, via al recupero dei ragazzini
E sarebbe difficile, anche se accompagnati, gestire quel panico sott'acqua, in quelle condizioni. I giovani sono subito stati portati in ospedale a bordo di ambulenze e con un elicottero.

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Uno di questi sembra avere una infiammazione polmonare e un altro aveva, al momento del ricovero, il battito cardiaco rallentato, ma entrambi stanno migliorando, ha precisato Jedsada Chokedamrongsoo, segretario generale del ministero della salute thailandese. Hanno chiesto di poter mangiare della cioccolata.

Non quel pollo al basilico che avevano sognato nelle due lunghissime settimane passate tra la paura e la speranza, ma qualcosa di più leggero, viste le loro condizioni fisiche. Ma in mezzo c'erano almeno tre passaggi che i sommozzatori hanno descritto come dei "sifoni a S", lunghi tra i 10 e i 20 metri, attraverso i quali i ragazzi e i sub sono dovuti passare nuotando.

Buone le condizioni anche dei quattro ragazzi salvati lunedì. Appena riemersi dalla grotta sono stati anche loro assistiti all'ospedale da campo, per poi essere trasferiti in elicottero all'ospedale di Chiang Rai. Otto ragazzi sono stati poi salvati in due giorni, tra ieri e domenica. Spetta a loro decidere se il piano di sicurezza possa essere modificato e prevedere, per il rush finale, una quinta persona, che si crede sarà l'allenatore.

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