Milano, apre il primo Starbucks d'Italia

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Nonostante ciò, donne e uomini, giovani e meno giovani, si sono incolonnati accanto ai cordoni disposti dai gestori del bar e hanno atteso il via libera dei buttafuori, che hanno fatto entrare i clienti a scaglioni in contemporanea all'uscita di altri avventori.

Inaugura oggi il primo Starbucks italiano, a Milano, lo Starbucks Reserve Roastery Milan. I post rispecchiano, da un lato, un grande entusiasmo e positività per la tanto attesa apertura di Starbucks e dall'altro commenti più negativi sul format meno tradizionale del nuovo store, concentrandosi sulla mancanza dell'iconico Frappuccino.

Si taglia alla gamba con una cassetta di frutta: muore di tetano
La donna, purtroppo, non si è mai ripresa ed il suo calvario si è concluso, con la morte, dopo un mese di ricovero . La donna era intenta a coltivare l'orto , quando si sarebbe tagliata la gamba con una cassetta per la frutta.

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Spero che da oggi avrò più fortuna! L'ho visto guidare in pista, e il problema è che stacca pure forte, quindi è anche difficile da passare.

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Ma è stato riscontrato un eccesso di alcol: il tasso alcolemico era di 4 volte superiore a quello ammesso legalmente per guidare. Le nostre sentite condoglianze vanno ai bambini di Dolores e alla sua famiglia: i nostri pensieri sono con loro, oggi.

Starbucks in giro per il mondo è sinonimo di luoghi dove si servono diversi tipi di caffè, ma soprattutto è possibile sostare a parlare, leggere, studiare, lavorare, circondati da arredi semplici e accoglienti, con un servizio amichevole. A sottolinearlo è l'Unione nazionale consumatori, che fa notare come il caffè venga venduto a 1,80 euro, l'americano a 3,50 e il cappuccino a un euro in più. Prezzi alti, in effetti, se comparati agli ultimi dati ufficiali disponibili dell'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico: in media il caffè espresso a Milano costa infatti un euro, 1.10 euro la quotazione massima. "Bene l'apertura di Starbucks, siamo sempre per una maggiore concorrenza - ha spiegato Massimiliano Dona, presidente dell'associazione -". Ma se non esiste una Starbucks italiana è perché il bar rappresenta il classico esempio di piccola impresa a conduzione familiare e di una cultura imprenditoriale che fatica a passare dalla dimensione artigianale a quella manageriale. Peccato che il prezzo del caffè espresso sia decisamente esagerato, l'80% in più rispetto alla media milanese. E non va decisamente meglio per il cappuccino, "venduto da Starbucks a 4,50 euro, contro una media milanese di 1,34 euro ed una quotazione massima di 1,60 euro".

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