Siria, stampa: Turchia ha proposto evacuazione ribelli da Idlib

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La risposta a tale quesito appare quanto mai scontata, ma prima bisogna ricordare quanto avvenuto durante il corso dei precedenti meeting, quello di Ankara e quello di Sochi.

I primi bombardamenti russi su Idlib, la provincia nord-occidentale della Siria ancora sotto controllo ribelle, hanno causato le prime fughe di civili. "Non importa se si tratta di Aleppo, Idlib o altre parti della Siria", ha precisato.

Mosca è tornata a ribadire che i ribelli potrebbero organizzare nuovi attacchi chimici a Idlib, continuando su una campagna di disinformazione preventiva che servirà a Putin per togliersi di dosso accuse umanitarie che ne metterebbero in cattiva luce il ruolo di interlocutore e garante di tutte le parti (che la Russia da sempre vuol darsi) se qualcuno dei suoi alleati, per esempio il regime stesso, dovesse decidere di usare armi non convenzionali per fiaccare la psicologia dei nemici ribelli - come già successo in passato. La Turchia ha un piano per evacuare 12 gruppi armati compreso Hayat Tahrir al-Sham, ramo siriano di Al Qaeda, in una zona cuscinetto non controllata da Damasco, che comunque potrà lanciare l'offensiva contro chi non ha disarmato.

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I soldati statunitensi che Rouhani vuole fuori dai piedi si trovano soprattutto al nord, da dove sono scesi fino alle aree centro-orientali di Deir Ezzor: si sono mossi fin da subito in accoppiata con le milizie curdo-siriane, che ora si trovano, inseguendo le fughe del Califfo, a controllare fette di territorio all'interno del bacino petrolifero siriano. Il nulla di fatto nel trilaterale tra Russia, Iran e Turchia non facilita la situazione che sembra destinata a peggiorare giorno dopo giorno.

A Sochi si è dibattè su proposta russa e con l'approvazione del presidente Assad, sulla creazione di un congresso dei popoli siriano, per dare voce a quella pluralità di fazioni antigovernative che rischiavano di far cadere nuovamente la Siria nel caos. Il monito di un disastro umanitario lanciato nei giorni scorsi dagli Usa, dall'Onu e dalla Turchia, non è servito a portare avanti la trattativa del cessate il fuoco per trovare una soluzione d'equilibrio.

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