Marconi, nuovo sciopero Ryanair: voli a rischio

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Nel frattempo si sta svolgendo un referendum tra i piloti italiani per decidere se l'accordo firmato da Ryanair e Anpac sia valido.

Gli assistenti di volo e i piloti Ryanair aderiranno ad un altro sciopero che si svolgerà entro il 13 settembre 2018 anche in Italia, quindi comprendendo anche i voli che partiranno e arriveranno a Napoli. Ora i piloti tedeschi sono i primi a muoversi: dopo la prima ondata di proteste, un mese fa, il sindacato Cockpit ha annunciato per mercoledì 12 settembre una nuova mobilitazione di 24 ore. Sulla questione è intervenuto il direttore marketing di Ryanair, Kenny Jacobs, che ha predetto possibili tagli di lavoro: "Questi scioperi - confessa, come riporta l'edizione online de Il Fatto Quotidiano - possono solo danneggiare le attività di Ryanair e porteranno al taglio di basi e posti di lavoro sia per i piloti che per gli equipaggi, in particolari nelle basi secondarie".

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L'obbligo e le eventuali sanzioni verranno quindi discussi nella sede opportuna, come è giusto considerata l'importanza di tali temi".

"Dal primo settembre - ha detto Jacobs - i clienti Ryanair hanno già risparmiato mezzo milione di euro" con la nuova policy sui bagagli, "sostituendo il bagaglio da 25 euro per 20kg con la nuova franchigia da 8 euro per 10kg, attualmente disponibile per tutti i voli dal primo novembre". "Contestualmente alla proclamazione dello sciopero europeo - hanno spiegato - continueremo a denunciare alla Commissione europea e ai governi dei rispettivi Paesi l'approccio della compagnia irlandese verso i propri lavoratori". In Italia, ha aggiunto il sindacalista, incroceranno le braccia anche i piloti. Inoltre, Cockpit lamenta che la compagnia abbia proposto un mediatore irlandese e che sia stata costretta a rifiutare la sua azione perché "non aveva sufficiente conoscenza delle leggi tedesche". L'agitazione, ha spiegato Ivan Viglietti della Uiltrasporti, coinvolgerà i lavoratori di sette paesi: Italia, Germania, Irlanda, Olanda, Belgio, Portogallo e Spagna. I sindacati chiedono che la compagnia low cost irlandese rispetti i contratti nazionali.

Le accuse mosse dai sindacati alla Ryanair sono: limitazione della libertà sindacale, il mancato riconoscimento dei diritti salariali, previdenziali e assistenziali ai lavoratori e l'utilizzo di personale navigante reclutato da agenzie estere di somministrazione determinando in questo modo un dumping salariale.

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