Draghi, le parole del governo italiano hanno fatto danni

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Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. "Aumentano però i rischi" legati al crescente protezionismo, alle vulnerabilità nei mercati emergenti e alla volatilità dei mercati finanziari. E ricorda a chi nelle scorse settimane ha chiesto all'Eurotower di fornire "garanzie" per limitare il differenziale che "il mandato della Bce è la stabilità dei prezzi nel medio termine e il quantitative easing è uno degli strumenti per raggiungere questo obiettivo".

"Negli ultimi mesi le parole sono cambiate molte volte e quello che ora aspettiamo sono i fatti, principalmente la legge di bilancio e la successiva discussione parlamentare". "Il nostro mandato non è garantire che il deficit pubblico dei governi sia finanziato in qualsiasi condizione".

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"Nel complesso credo invece che l'aggregato dei paesi dell'Eurozona abbia usato bene il Qe perchè la crescita è aumentata ovunque, è calato il tasso di dispersione e il mercato occupazionale è migliorato ovunque e continua a migliorare", ha sottolineato il presidente della Bce. Ed ancora: "Purtroppo - ha detto - abbiamo visto che le parole hanno fatto alcuni danni, i tassi sono saliti, per le famiglie e le imprese" anche se "tutto ciò non ha contagiato granché altri paesi dell'Eurozona, rimane un episodio principalmente italiano". Le proiezioni ora stimano una crescita del 2% contro il 2,1% di giugno mentre nel 2019 sarà dell'1,8% contro il precedente 1,9. Nel Consiglio, ha ricordato Draghi, "abbiamo ancora due incontri prima di fine anno" ma comunque su questo tema "prima ci sarà una discussione a livello di Comitati". "La costituzione di un cuscinetto fiscale è particolarmente importante nei Paesi in cui il debito è alto e l'adesione al Patto di stabilità e crescita è cruciale".

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