Como tutto pronto per la Gran Fondo di ciclismo

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Ritorna il Grande Ciclismo sulle strade della Lombardia. Lo ha detto l'assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia Martina Cambiaghi durante la conferenza stampa di presentazione della gara ciclistica a Villa Olmo.

Massima disponibilità in tal senso è stata dimostrata dalle autorità presenti, tra cui il comandante Mirella Pontiggia della Polizia Stradale, Andrea Sandroni (Dirigente Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico Polizia di Stato), dall'ufficiale dei Carabinieri Giuseppe Regina, dal Maresciallo Salvatore Guglielmo della Guardia di Finanza, da Massimiliano Rizzi (viabilità) e Laura Corno (Protezione Civile) della Provincia di Bergamo, dal dirigente Anas Toni Pappacoda, da Ivan Togni di Azienda Regionale Emergenza Urgenza, da Claudio Mologni della FCI Bergamo, a cui vanno aggiunti numerosi rappresentanti della Polizia Locale dei comuni bergamaschi attraversati dalla corsa. Partenza da Bergamo, transito nel Lecchese e fasi decisive nel Comasco. La prima salita da affrontare nel Triangolo Lariano è quella del Ghisallo, il colle sacro dei ciclisti; subito dopo il durissimo Muro di Sormano.

"Scendendo da Civiglio i corridori transiteranno per Como per poi andare a prendere lo strappo di Monte Olimpino - spiega Mauro Vegni, direttore della sezione ciclismo di RCS Sport -". Da qui, soltanto 3 km per arrivare all'arrivo posto sul Lungo Lario Trento e Trieste. La 112^ rassegna sarà la più ghiotta occasione di rivincita del Mondiale di Innsbruck da poco concluso.

Una manifestazione ad altissimo tasso di visibilità: "Ci saranno 185 Paesi collegati - ha aggiunto il direttore ciclismo di Rcs Sport - con una audience totale di 7,4 milioni di persone e grande evidenza anche attraverso i principali "social".

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Il contratto firmato con Como e Bergamo vale solo per il 2018. Per l'anno prossimo si vedrà, anche perché nella città orobica sono previste le elezioni amministrative e in teoria chi subentrerà potrebbe anche non essere interessato. Per ora si naviga a vista con l'unico pensiero all'edizione del prossimo 13 ottobre.

La chiamano la "Classica delle Foglie Morte" per via della sua collocazione nel calendario, tuttavia il Giro di Lombardia è una delle più belle corse ciclistiche al mondo, una delle più desiderate dagli atleti, ma anche una delle più colorate grazie ai paesaggi che tocca, dal Lario, sede d'arrivo con Como, ai colli e alle valli che circondano Bergamo che, dopo l'edizione 2017, anche quest'anno ospiterà la partenza della pluricentenaria corsa ciclistica. "Le premesse sono molto buone e le iscrizioni sono ancora aperte - ha sottolineato - Siamo fiduciosi anche per questa competizione che avrà un impatto importante anche sotto il profilo delle presenze in città in quei giorni". Ecco quindi tutto quello che c'è da sapere.

Non mancheranno ulteriori eventi legati alla gara: dopo la corsa, alle 18.30, sempre a Como sarà ospitata la premiazione del Premio Vincenzo Torriani, con grandi nomi legati al ciclismo. Al venerdì, invece, al Museo del Ghisallo, è in programma un incontro con l'ex corridore Johan Museeuw, iridato '96 a Lugano.

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