Di Maio,governo non tira a campare - Ultima Ora

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L'abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente. Si introdurranno anche "le pensioni di cittadinanza, che integreranno le pensioni esistenti al valore della soglia di povertà relativa di 780 euro". Si preannuncia una lunga notte. E' chiaro che, quando c'è un cambiamento politico così radicale" ci possa essere "una resistenza da parte dell'apparato. Il punto, però, come sottolineano le stessi fonti del Carroccio, è che neanche un accordo al 2% di deficit/Pil garantirebbe l'inserimento del reddito di cittadinanza, il superamento della riforma Fornero e l'avvio della flat tax. "Anche questo è pienamente coerente con quanto raccomandato per lungo tempo dalla Commissione e dall'Ocse". Oltre c'è il baratro. L'importante, conclude il ministro dell'Economia, è che "tutte le misure della manovra siano attuate con gradualità". A quanto pare, sarebbero previsti il reddito di cittadinanza e una forma di rimodulazione delle aliquote fiscali.

"Sulla manovra e il livello di deficit si discute sicuramente su più dell'1,6%" aveva invece dichiarato qualche ora prima in una intervista a Radio Capital, spiegando che l'unica garanzia è il non superamento del 3%. "Poi torno in Italia, dove stiamo lavorando a una manovra economica fondata sul lavoro, sulla crescita, sul taglio delle tasse e sul futuro". "Ognuno - ha aggiunto - può avere un'idea dell'interesse della nazione". Quasi un ministro-ombra insomma, esperto di economia con la mission di controbattere alle richieste di Tria. "Verrà introdotta una nuova finestra per i pensionamenti anticipati senza il requisito anagrafico, attualmente in vigore per chi ha maturato un'anzianità contributiva di 41 anni", si legge ancora nella bozza. Parole affilate quelle all'indirizzo dell'economo, ormai con le spalle al muro e attaccato da più parti.

"Accordo raggiunto con tutto il governo sul 2,4%". "Allo stato il valore contabile residuo dei crediti che diversi enti hanno affidato - si legge ancora - è molto alto e complessivamente pari a quasi 800 miliardi di euro, di cui, tuttavia, solo 50 miliardi sono effettivamente recuperabili". E poi: "È inutile tirare a campare come governo, io non sono uno di quelli che porterà questo governo a tirare a campare" perché "o si fanno le cose o non ne vale proprio la pena".

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Bello giocare con lo stadio pieno, noi ce la mettiamo tutta ad ogni partita e speriamo di ottenere risultati tutti insieme. Io faccio sempre il tifo per i miei ex compagni perché i rapporti sono buoni, ma adesso sono all'Inter e penso all'Inter .

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Previsti rovesci e temporali su Emilia-Romagna e Marche , più tardi anche su Abruzzo e Molise . Di giorno invece i termometri a stento saliranno sopra i 20-21 gradi su tutta Italia .

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E guardate che non c'è da scegliere tra la strada del deficit o quella del rigore. E' quanto si apprende da ambienti vicini al dossier.

Il "la" alla giornata più calda del governo gialloverde, lo suona Luigi Di Maio. Le tensioni nel governo potrebbero far slittare il Def, il cui esame è previsto nel consiglio dei ministri di oggi. Ufficialmente appoggia le richieste di Di Maio e del Movimento, ma i suoi leader non si sono particolarmente esposti né nelle richieste di ulteriore deficit né negli attacchi contro il ministro Tria. Oggi ci incontreremo in un vertice di maggioranza allargato, noi, la Lega, il ministro Tria, Conte e i tecnici, faremo le ultime valutazioni in vista del Consiglio dei Ministri.

Ci sono anche altri nodi da sciogliere. Parlando in generale delle misure allo studio del governo, Tria ha riferito che l'esecutivo ha intenzione di puntare "sugli investimenti pubblici e per farlo - ha detto - bisogna affrontare il problema del meccanismo dello stanziamento dei fondi e la spesa effettiva per gli investimenti". Non ha caso, ieri, Tria, nel difendere l'asticella del deficit all'1,6%, ha ricordato di "aver giurato nell'interesse della Nazione".

Quel che è certo, è che Di Maio e Salvini dopo giorni di gelo tornano in sintonia.

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