Foa: "Alla RAI voglio un'informazione pluralista"

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Non hanno votato Forza Italia, Pd e LeU. Dunque è stato raggiunto il tanto atteso quorum di due terzi previsto dalla legge per rendere efficace la nomina del presidente.

"L'indicazione di voto era chiara", replica il presidente della Vigilanza, Alberto Barachini, che ha votato scheda bianca come la prima volta. Poi ha lanciato l'hashtag #M5Silvio, per denunciare "la maggioranza dell'inciucio Lega-5s-Fi", e ha definito Foa un "presidente illegittimo". Non ho mai cercato appoggi politici per fare carriera. "Sono stato sempre coerente con me stesso". "La Rai - aggiunge Foa - è memoria storica, ma dispone delle risorse, della professionalità e consapevolezza per contribuire da protagonista all'alfabetizzazione digitale del Paese". E ancora: "Il mandato che ho ricevuto dal governo non è politico, ma professionale", "fa appello al mio percorso professionale e io intendo onorarlo in nome dei valori del giornalismo".

"Sulla suddetta nomina pende, infatti, un ricorso -sottolineano Delrio e Marcucci- che verrà presentato nelle prossime ore da un membro del consiglio di amministrazione Rai, che dagli atti risulta aver già diffidato il Consiglio medesimo a riproporre la candidatura di Marcello Foa". "Ritengo - afferma - molto importante difendere la qualità dell'informazione". A questo proposito ha citato "il caso di Ferruccio de Bortoli: quando lasciò il Corriere della Sera, in circostanze non facili, con la clausola che gli impediva di collaborare con altre testate italiane per un anno, non esitai a offrirgli una collaborazione con il Corriere del Ticino". "Non è mio costume, raramente attacco. Ho il massimo rispetto per la sua persona, per la sua storia familiare e per il ruolo che ricopre".

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Foa: "Alla RAI voglio un'informazione pluralista"

Roma, 26 set. (askanews) - "Non è mai stata mia intenzione offendere o mancare di rispetto al presidente Mattarella, voglio sgombrare il campo da qualunque equivoco, mai è stata mia intenzione mancargli di rispetto e mai lo sarà".

Via libera dalla Commissione di Vigilanza Rai a Marcello Foa come presidente della Rai.

Intanto la Rai si prepara alla 'fase due', con un vertice pienamente operativo: sul tavolo del cda, oltre alla presa d'atto della nomina di Foa, l'ad Salini che ha improntato il suo lavoro finora al rigore istituzionale, dovrebbe portare solo l'interim per la TgR, che dal 30 settembre resta vacante con l'uscita definitiva di Vincenzo Morgante dall'azienda. Anche se non gli sarà piaciuto il titolo del sito online del Guardian, "Fake news journalist made chair of Italy's state broadcaster", cioè: "Un giornalista di "fake news" nominato capo della televisione di Stato italiana".

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