Ticinonline - Il bilancio dei morti sale a 832

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La scossa è stata seguita da uno tsunami alle 18.22 locali del 28 settembre 2018, con onde alte un metro e mezzo che si sono abbattute sulla costa di Palu.

Un funzionario dell'agenzia di crisi, Akris, ha detto che "molte case sono crollate". L'aeroporto di Palu ha interrotto le operazioni per 24 ore a causa dei danni del terremoto, secondo AirNav, che controlla il traffico delle compagnie aeree in Indonesia.

A 70km circa dall'epicentro c'è appunto Palu che conta oltre 300mila abitanti e ha subito gravi danni.

(Ansa) Almeno 832 morti e centinaia di feriti, ma la sensazione è che alla fine le vittime si conteranno a migliaia. L'elettricità è saltata e le comunicazioni sono interrotte.

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Si sono verificati anche crolli di edifici. Lo ha annunciato il portavoce Sutopo Purwo Nugroho, citando ragioni sanitarie.

Ad amplificare la situazione di calamità legata all'evento è stato l'orario: lo tsunami ha colpito l'Indonesia durante la sera. All'inizio di quest'anno, una serie di potenti terremoti ha colpito Lombok, uccidendo più di 550 persone sull'isola e vicino Sumbawa. Oltre alla capitale dell'isola, Palu, è stata colpita anche la città di Donggala insieme ad altri villaggi sulla costa costieri.

La tragedia si è consumata sull'isola di Sulawesi, in Indonesia, dove il bilancio delle vittime sta salendo di ora in ora. "Abbiamo bisogno di tende, medicine, tele, infermieri...", l'appello che arriva dall'ospedale.

Come sottolineato da Jamie Gurney, geologo dell'università di Plymouth (in Inghilterra): "Sembra che il primo tsunami non sia stato il più forte (questo è spesso il modo in cui funzionano gli tsunami, con la quarta e la quinta ondata più grandi e devastanti)". Lo stesso portavoce ha anche spiegato che per carenza di mezzi, o per impossibilità di farli arrivare dove serve, la maggior parte dei soccorsi stanno scavando tra le macerie con le mani mentre i corpi delle vittime dono stati seppelliti in fosse comuni.

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