Manovra, Di Maio: "Media fanno terrorismo". Giorgetti apre a modifiche, Salvini no

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Una situazione data soprattutto dal fatto che la notizia ha preso in contropiede gli operatori di mercato, i quali si attendevano il mantenimento della precedente politica prudenziale. "È legittimo. Però tutti devono sapere che anche chi ha votato quei partiti che scendono in piazza se ne avrà diritto sarà destinatario del reddito o della pensione, si potrà pensionare prima con il superamento della Fornero, potrà essere rimborsato dopo essere stato truffato dal decreto salva-padre della Boschi". "Io non voglio lo scontro voglio spiegare e vedrete che ce la faremo".Commentando poi l'andamento di borsa e spread di ieri, il Vicepremier ha aggiunto "era normale che ci fosse una reazione dei mercati alla nostra decisione" ma "è vero che lo spread è salito ma alla fine della giornata è sceso" ed "appena il def sarà pubblicato si vedrà un grande piano di investimenti".Per Di Maio " è logico che sui titoli delle banche ci siano state le preoccupazioni dei mercati perchè si era scommesso che deficit fosse così basso da favorire solo le banche".

Per il partito democratico replica l'ex segretario Matteo Renzi, che bolla come "cialtronaggine" l'atteggiamento del leader pentastellato: "il terrorismo - dice - è quello dei brigatisti e degli estremisti". E ha definito "sciocchezze" le affermazioni di alcuni commentatori sulla volontà del Governo di uscire dall'Ue.

Secondo il ministro degli Affari europei Paolo Savona, l'attuazione degli stimoli alla domanda aggregata, "tenuto conto dei moltiplicatori della spesa, puo' portare a una crescita nel 2019 di circa il 2% e crescere ancora di mezzo punto percentuale all'anno, raggiungendo quella soglia minima del 3% necessario per guardare al futuro dell'occupazione e della stabilità finanziaria del Paese che una crescita intorno all'1% annuo non garantirebbe". Parola di Luigi Di Maio che così in conferenza stampa al Campidoglio spiega dove troveranno le coperture per la manovra. "Per tanti anni lì si sono affacciati gli aguzzini degli italiani".

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Un libro destinato a un pubblico molto vasto: "Spero che questo libro possa affascinare tutti, dai più piccoli ai più grandi. Molti filosofi metropolitani si interrogano sulla eventuale presenza di un simile libretto inscritto nella testa di Totti .

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Il governo Conte è un team unito e coeso, assicura il vicepremier.

"Siamo una squadra unita", ribadisce a sera Di Maio e "a Giovanni nessuno ha chiesto di dimettersi e nessuno ha mai immaginato si volesse dimettere". Che quando avrà letto le carte - sostiene Tria - è plausibile emetta un verdetto meno negativo di quanto si tema in questi primi momenti. "Altrimenti facciamo come quelli di prima".

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