Vaticano: il Sinodo dei giovani, tra temi "scomodi" e polemiche

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Francesco, per questa Assemblea sinodale, ha nominato quattro Presidenti delegati: il Cardinale Andrè Vingt Trois, Arcivescovi di Parigi, il Cardinale Luis Antonio Tagle, Arcivescovo di Manila, il Cardinale Raimondo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida e il Cardinale Wilfrid Fox Napier, Arcivescovo di Durban. "Quello dell'abuso - l'assicurazione di Ruffini - è stato uno dei temi affrontati nell'ottica di recuperare la credibilità della Chiesa". Il papa ne è cosciente e denuncia un 'debito di ascolto' della Chiesa nei confronti dei ragazzi "spesso si sentono non compresi nella loro originalità e quindi non accolti per quello che sono veramente, e talvolta persino respinti". Il comunicando risponde: Amen e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Bisogna evitare, ha detto ancora il Papa, la "tentazione di cadere in posizioni eticistiche o elitarie, come pure dall'attrazione per ideologie astratte che non corrispondono mai alla realtà della nostra gente". Rilevante anche la presenza di otto "delegati fraterni rappresentanti di altre Chiese e Comunità ecclesiali" e di "un invitato speciale" (fratel Alois, priore della fraternità ecumenica di Taizé), che seguiranno i lavori del Sinodo insieme a "23 esperti" e "49 uditori e uditrici", tra cui "34 giovani di diverse culture ed aree geografiche". Ma soprattutto il documento finale di ogni futura Assemblea, a cominciare da questa sui giovani, può diventare direttamente impegnativo per tutta la Chiesa: il Pontefice infatti potrà concedere di volta in volta il carattere deliberativo all'Assemblea Sinodale, che finora, a norma del Diritto Canonico, era soltanto consultiva. "Questo - commenta il giurista Mario Castellano esperto sull'America Latina - non era stato neanche teorizzato in precedenza".

"Chiesa semplicemente non classifica le persone in questo modo".

Tra i pochi cardinali a parlare con la stampa, il tedesco Reihnard Marx. "Il cambiamento fa paura ma se c'è una persona che non ha assolutamente paura adesso è il Papa, che vuole il cambiamento e la vivacità nella Chiesa", ha sottolineato padre Clemens Blattert, gesuita a Francoforte. Ad alcuni sembra una profanazione, ad altri sembra che qualcuno si possa impossessare dell'ostia (senza che il sacerdote se ne renda conto) per farne un cattivo uso. Su questo si è soffermato anche il card.

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Ovviamente si rivolge a persone in stato di povertà relativa e assoluta: quelle in stato di povertà relativa non sono a zero euro. O, anche, effettuare il pagamento dell'affitto.

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Me lo aspettavo così: grande professionista e grande campione anche nell'intelligenza e nell'umiltà in campo. Non so, indubbiamente quella allenata da me e quella di oggi sono tra le più forti di sempre.

Papa Francesco ribadisce: "Secondo la prassi ecclesiale, il fedele si accosta normalmente all'eucaristia in forma processionale e si comunica in piedi con devozione, oppure in ginocchio, come stabilito dalla Conferenza episcopale, ricevendo il Sacramento in bocca o, dove è permesso, sulla mano, come preferisce", ma ad opporsi a tale libertà sono ormai molti sacerdoti e Vescovi, primo tra tutti il Cardinale Robert Sarah, Prefetto della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Riassumendo il lungo e articolato lavoro preparatorio del Sinodo - attraverso seminari, riunioni e varie consultazioni, anche on line - che ha portato alla pubblicazione in giugno dell'Instrumentum laboris, il segretario generale ha riferito che "in definitiva i giovani reclamano una Chiesa 'estroversa', impegnata nel dialogo con la modernità che avanza, in particolare con il mondo delle nuove tecnologie, di cui occorre riconoscere le potenzialità e orientare il corretto utilizzo". "La vostra partecipazione ci riempie di gioia e di speranza".

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