Salvini: "Basta litigi, domani sarò a Roma per risolvere i problemi"

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Una bocciatura annunciata che però il governo rischia di non saper gestire visto che, al momento, la sua priorità non è tanto quella di adeguarsi ai dettami di Bruxelles - quella, in realtà, non è stata mai la sua priorità - quanto di rimanere compatto e solido, superando la grave crisi della "manina" che ora, come affermano fonti parlamentari del M5S, rischia di far saltare tutto. "Il premier sono io, decido io che si svolga un Cdm". Da quel semplice controllo si potrebbe comprendere se Di Maio stia incarnando due parti in commedia per salvare la faccia del Movimento 5 Stelle o se, davvero, vi sia stata una manomissione successiva. Deve giustificarsi agli occhi della sua base, e di chi lo ha criticato per non aver vigilato abbastanza sul condono voluto dal Carroccio. E in ogni caso il processo legislativo è lungo: il decreto va convertito entro 60 giorni dal Parlamento dunque l'unica necessità di sollevare il caso, da parte del capo dei 5 Stelle, non può che essere politica. Per quanto riguarda un possibile consiglio dei ministri domani Salvini ha detto: "Io domani mattina sono a Cles e in tarda serata chiudo la campagna a Trento"."Lo sapevano tutti". dice anche Massimo Garavaglia, sottosegretario all'Economia della Lega, a chi gli chiede chi fosse a conoscenza delle norme del decreto fiscale contestate da Luigi Di Maio.

Ma la "sofferenza" - se così si può chiamare - della maggioranza nei consensi è legata, con tutta evidenza, alle tribolazioni sulla manovra economica.

Di Maio punta il dito anche sul comma 9 dello stesso articolo che prevede la non punibilità per alcuni reati tributari e anche per i due gravi reati (previsti dal 648-bis, 648-ter, 648 ter1 del codice penale) il riciclaggio, l'autoriciclaggio e l'impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (con l'eccezione di terrorismo e analoghi). "Quindi la sede giusta è il consiglio dei ministri, ma possiamo fare anche un vertice prima", ha sottolineato il vicepremier, confermando lo scontro nel governo.

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Sembra inoltre, che il Malgioglio nazionale, sarebbe dovuto rimanere per qualche settimana nella casa insieme agli altri gieffini. Tuttavia, per gli autori del reality show di Canale 5 nessuno dei due avrebbe violato il regolamento.

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DI MAIO: "SERVE UN CHIARIMENTO POLITICO" - A chiedere un incontro era stato, a margine dell'assemblea dei lavoratori Bekaert a Figline Valdarno, anche Di Maio che aveva teso una mano al suo omologo leghista: "Il tema, adesso, è politico e ha bisogno di un chiarimento politico. Hanno già provato a farci giochetti con il decreto Dignità". Ma arriva lo stop di Matteo Salvini: "Il decreto resta". Eppure, all'interno del comunicato diffuso alla stampa dopo il Consiglio dei Ministri lo scorso lunedì sera, si legge: "Per eliminare le differenze di prezzo tra le polizze da una regione all'altra si eliminano i vincoli di trasferimento della polizza da un assicuratore a un altro". Di certo non li stravolgerò: io so che cosa abbiamo deliberato, so quale era l'accordo politico a monte, so quali sono le definizioni agevolate.

Comunque la "prospettiva" di una crisi di governo "è veramente futuribile, di là da venire", in una parola "improbabile", ha poi assicurato il premier.

Salvini non sarà al Cdm di sabato? "Noi non possiamo votare un decreto così".

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