Matteo Salvini contro la polizia francese

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Il leader della Lega è tornato sulla questione migranti e sugli sconfinamenti della polizia francese. Ed è proprio lui ad indicare ai migranti un punto al di là della strada. L'auto riparte con i soli gendarmi francesi a bordo e si allontana verso il Paese transalpino. Se Parigi parla di 'prassi' ne deve rispondere il governo precedente: "ora l'aria è cambiata e non accettiamo che vengano portati in Italia degli extracomunitari fermati in territorio francese, senza che le nostre forze dell'ordine possano verificarne l'identità".

"Le persone che compaiono sul video - si legge ancora nella nota - sono state controllate al punto di passaggio autorizzato di Monginevro, 500 metri più avanti sulla RN 94".

Al forum di Cernobbio poi, il vicepremier aveva rincarato la dose, chiamando in causa anche il presidente della commissione europea Juncker: "Questa è una cosa surreale, che ci siano commissari europei che ci danno lezioni e ci dicono non potete toccare la legge Fornero e dovete aprire i porti e le frontiere e continuano a scaricarci imperterriti decine e centinaia di immigrati dai furgoni della gendarmerie senza che a Bruxelles nessuno apra bocca". Perché non siamo stati avvertiti? "Senza spiegazioni rapide, complete e convincenti - aggiunge il ministro - ci troveremmo di fronte a una provocazione e a un atto ostile".

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Parole che servono anche al ministro per ribadire agli alleati cinquestelle, con i quali i rapporti sono in questo momento particolarmente complessi, che "chi vuole mettere in difficoltà il Paese non è tra di noi, ma è fuori".

Toccherà alla procura far luce sull'ennesimo episodio su un confine dove da un pezzo girano voci di comportamenti disinvolti da parte dei francesi e dove da mesi si ripetono situazioni controverse. "Hanno davanti persone ma le trattano come merci". "In provenienza diretta dall'Italia e senza documenti di viaggio, sono stati informati del rifiuto di entrare nel territorio francese".

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