Allarme tubercolosi a Napoli: morta dottoressa al San Paolo

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Quindi nessun allarmismo o rischio contagio e infezioni.

Il "San Paolo" e' uno dei principali presidi ospedalieri che dipendono dall'Asl Napoli 1 ed il punto di riferimento per i pazienti oltre che del quartiere Fuorigrotta, anche di quelli provenienti dai quartieri Soccavo e Pianura.

Il decesso è avvenuto all'ospedale per le malattie infettive di Napoli, il Cotugno.

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La donna potrebbe non essere l'unica ad aver contratto la malattia: un altro medico del San Paolo è stato sottoposto ad analisi che accertassero la presenza del batterio della Tisi.

Inoltre Borrelli, dopo aver parlato con Vito Rago, direttore sanitario dell'ospedale di Fuorigrotta, ha riferito che la positività dell'altro medico non desta alcuna preoccupazione, perché risultare positivi non vuol dire aver sviluppato la malattia, ma semplicemente che si sono formati gli anticorpi per contrastarla. Sembra dalle prime notizie che il medico fosse ammalato da circa un anno di altra patologia e che solo alla fine agosto si è manifestata una forma di tubercolosi addominale. Il direttore generale del San Paolo all'agenzia Ansa ha detto di aver istituito una commissione d'indagine "per la verifica del caso".

La struttura di prevenzione è entrata subito in azione e ha fatto scattare subito le misure necessarie. Inevitabilmente nella città campana si è diffuso il terrore ma Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità, è intervenuto sull'argomento precisando che non esiste una situazione di emergenza e che non c'è alcun rischio di contagio. E rassicura che si sono già avviate le procedure di profilassi per le persone che hanno avuto contatti con i due medici coinvolti, sia con la dottoressa deceduta che con il dottore risultato positivo.

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