Principe ordinò la testa di Khashoggi - Ultima Ora

Share

L'Arabia Saudita ha confermato ieri sera che il giornalista Jamal Khashoggi è morto. Ma sulla dinamica dell'episodio, e su dove sia finito il corpo, continua a regnare il mistero. Secondo una fonte turca citata da CNN, uno dei 15 uomini sauditi sospettati di avere partecipato all'assassinio di Khashoggi avrebbe indossato i vestiti che indossava il giornalista prima della sua morte: l'uomo sarebbe poi uscito dal consolato da una porta posteriore con una barba finta e un paio di occhiali, avrebbe passeggiato per Istanbul e sarebbe arrivato fino alla Moschea Blu, uno dei luoghi più visitati in città dai turisti.

Il ministro degli Esteri saudita Adel al-Jubeir aveva detto che saranno messe in atto misure per garantire che un omicidio come quello del giornalista critico verso il regime, Jamal Khashoggi, "non si ripeta più" e ha promesso un'indagine "approfondita e completa".

In Arizona per un comizio, Donald Trump ha giudicato "credibile" la spiegazione saudita e ribadito di non volere che eventuali sanzioni tocchino le forniture di armi statunitensi. O meglio, le sanzioni sono state ventilate, ma nessuno è deciso a metterle in pratica. Quanto alla sintonia tra MbS e Jared Kushner, tirata spesso in ballo in queste ore, Trump si è limitato ad affermare che il proprio genero sta facendo "un buon lavoro" e che "si tratta di due ragazzi".

Inter-Milan, dove vedere il derby in tv e streaming
Poi su Nainggolan: "È troncato, c'è da portarlo all'ospedale e da valutare". Il Milan ha scelto una frase in dialetto. Vincere un derby così è spettacolare.

Udinese, Velazquez: "Napoli? Non mi è piaciuto l'approccio alla gara"
La mano di Ancelotti è visibile nel rendimento dei giocatori che nelle passate stagioni non avevano avuto molto spazio. Alla Dacia Arena la sblocca Fabian Ruiz con una magia.

Perché Moody's ha declassato l'Italia a un solo passo dal "livello spazzatura"
Insomma, la manovra italiana continua a spaventare Bruxelles, che però non teme un effetto 'contagio' . Il debito rimane vulnerabile alle debolezze delle prospettive di crescita economica.

Riad ora, e in particolare il principe ereditario Mohammed bin Salman, appare isolata. Imminente è la sua missione in Arabia Saudita da Israele, dove si trova attualmente, per rafforzare la campagna contro l'Iran e per ribadire che le relazioni strategiche tra Usa e Arabia Saudita sono troppo importanti per essere accantonate. Boicottata dai ministri economici di Europa e Stati Uniti e dal Fondo monetario internazionale, la sua 'Davos del deserto' inizierà il 22 ottobre con molte defezioni.

Il New York Times riferisce che Mutreb avrebbe ricoperto in passato il ruolo di guardia del corpo del principe ereditario saudita bin Salman. Il segretario al Tesoro americano, Steve Mnuchin, anche lui tra i disertori dell'evento, andrà però a Riad a fine mese, per un incontro sulla lotta al terrorismo a Riad. Si tratta di Maher Abdulaziz M. Mutreb, un ufficiale dei servizi segreti che in precedenza prestava servizio nell'ambasciata di Londra dell'Arabia Saudita.

Share