Tap, Bonafede: penali per 20 miliardi non si può tornare indietro

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Intanto anche su un'altra grande opera come la Tav la sindaca di Torino Chiara Appendino insiste sul no alla realizzazione.

Il Tap è stato inserito dall'Unione europea tra i Progetti di interesse comune, dato che dovrebbe servire a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico limitando così l'importazione dalla Russia. Come a dire, Di Maio sta cercando un diversivo per dare compattezza alla testuggine e trovare capri espiatori. Il Movimento No Tap annuncia anche una "mobilitazione generale contro il Governo Conte", con appuntamento domenica 28 ottobre a San Foca, nella marina di Melendugno, perché: "Questo Governo, come i precedenti, vuole favorire la gigantesca lobby transnazionale che sta dietro a Tap".

Pensano che questo modo di far politica li premierà sul piano personale: triste desiderio, tristissimo obiettivo, tristissima indecorosa ambizione per cui non si arrestano neppure di fronte alla oggettiva conseguenza di diventare complici e alleati dei peggiori e più assatanati nemici del Movimento che li ha proposti come candidati al senato, chiedendo ai sostenitori del loro territorio di eleggerli per essere loro portavoce. "Anche se ci fosse la fiducia". Così Luigi Di Maio parlando della Tap in Puglia che non si fermerà.

Sceglie la metafora della "testuggine romana" Luigi Di Maio per chiamare a raccolta parlamentare e militanti del Movimento 5 Stelle in uno dei momenti più delicati della vita del governo Conte.

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Di Maio sul Blog racconta che "nel giro di quattro mesi e mezzo abbiamo portato a casa metà del programma elettorale votato da un terzo degli italiani" ma la verità è che le promesse più importanti o non sono state mantenute (Ilva, TAP) oppure sono ancora di là da venire (per tacere dei riders dimenticati). "Non ci possono nemmeno essere costi a carico dello Stato, semplicemente perché, non essendovi ad oggi il rispetto delle prescrizioni da parte di Tap, non vi può essere responsabilità dello Stato", avevano affermato i senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis e la deputata Sara Cunial. Lo dice il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede in un'intervista a Il Fatto quotidiano a proposito del gasdotto che ha creato una spaccatura nel Movimento 5 stelle. E dopo tutti gli sforzi fatti sarebbe un delitto rimanere con un pugno di mosche in mano.

Nella lettura del ministro del Lavoro, infatti, "tutto quello che stiamo facendo rispetta i 20 punti che abbiamo presentato in campagna elettorale, quello che abbiamo votato su Rousseau e i nostri principi", dunque le critiche devono necessariamente essere smorzate e ricondotte a dialettica interna. "Qualsiasi altro comportamento non è da M5s e non sarà assecondato" avverte Di Maio. Non possiamo rischiare che il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il superamento della Fornero, l'eliminazione delle pensioni d'oro, gli investimenti per le imprese, la riaffermazione della nostra sovranità come Paese vengano rimessi in discussione perché qualcuno decide di fare un passo indietro di testa sua. "Per quello che mi riguarda sì", ha concluso.

"Non potete nascondervi dietro una frase 'sono No Tap' e dicendo che le autorizzazioni date sono legittime, di fatto, scaricando le responsabilità ad altri". Il Governo è forte e va avanti.

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