Iran: 'non prenderemo in considerazione le nuove sanzioni Usa'

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L'Iran è sceso in piazza contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump nell'anniversario dell'occupazione dell'ambasciata Usa di Teheran e alla vigilia del ripristino delle sanzioni americane dopo l'uscita di Washington dall'accordo sul nucleare. Di questi otto, due termineranno le importazioni nel giro di poche settimane, mentre gli altri sei ridurranno l'import in maniera sostanziale.

Il segretario di Stato americano ha annunciato che se Teheran vorrà riqualificarsi, dovrà sottostare a 12 richieste esplicite: tra queste, bloccare i lavori sui vettori balistici, ritirarsi dalla Siria, fermare il finanziamento di gruppi terroristici (molti dei partiti-milizia che l'Iran finanzia, attraverso cui poi ottiene come ritorno la possibilità di diffondere la propria presenza nel Medio Oriente, sono considerati gruppi terroristici da Stati Uniti e Unione Europea: è il caso di Hezbollah in Libano, varie milizie politiche in Iraq e Siria, corpuscoli afghani e anche il collegamento più sfumato con i ribelli yemeniti Houthi).

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La società bianconera , ha comunicato inoltre i dettagli relativi alle buonuscite che sono state corrisposte a Mazzia e Marotta . "Al club nerazzurro serve un profilo come Marotta per rinforzare il quadro dirigenziale".

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La presenza di Emanuela Orlandi , negli anni, è poi segnalata in diverse località ma le rivelazioni non risultano mai attendibili. L'autorità giudiziaria italiana ha disposto accertamenti tecnici per cercare di individuare a chi appartengano questi resti.

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L'annuncio in stile Game of Thrones Su Twitter il presidente americano ha dato l'annuncio in modo decisamente fuori dal comune, con la pubblicazione di una sua foto sulla quale campeggia la scritta "Sanzioni in arrivo, il 5 novembre", con la tipica grafica utilizzata nella celebre serie tv Game of Thrones. Tra i destinatari delle esenzioni - che saranno resi noti solo la settimana prossima - non figura l'Unione europea.

La risposta dell'Iran - Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Ghassemi ha dichiarato che l'Iran non è preoccupato dalla reintroduzione di nuove sanzioni che interesseranno il settore finanziario e petrolifero. L'elenco dei Paesi verrà reso noto lunedì. Ma Spv, che includerà anche Cina e Russia nel sistema: Spv è in corso di perfezionamento, e potrà essere operativo non prima di fine anno. Washington ha fatto sapere di voler azzerare le esportazioni di petrolio di Teheran invitando i suoi acquirenti a rinunciare al greggio iraniano. A dichiararlo fonti del governo di Bagdad. Tra l'altro si considera "necessario proseguire il lavoro per assistere e rassicurare gli operatori economici che perseguono attività legittime ai sensi del diritto dell'Ue" e si "rimane impegnati a implementare l'intesa sulla base di una questione di rispetto degli accordi internazionali e della nostra sicurezza internazionale condivisa, e ci aspettiamo che l'Iran svolga un ruolo costruttivo in questo senso".

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