F1, dopo Interlagos aprite il caso "Formulopoli" - Ocon da bandiera nera

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Max Verstappen ha perso una probabile vittoria per colpa di Esteban Ocon. Nel dopo gara c'è stata la rissa tra i due piloti. In pratica si è difeso come se fosse in lotta per la posizione. Poi ecco la beffa da parte di Ocon, il pilotino di Toto Wolff già protagonista nel corso di questa stagione al centro di episodi poco piacevoli in pista.

Lo scontro Ocon-Verstappen, che ha di fatto deciso il GP del Brasile, sta avendo strascichi pesantissimi. Verstappen era infatti al comando della gara, è finito in testacoda ed è stato costretto a rinunciare a una vittoria che sembrava alla portata. Non a caso "Madmax" è giunto a soli due secondi dal vincitore Hamilton. Accadde con Prost quando Senna fu fermato a Montecarlo prima che lo umiliasse al volante della Toleman; con Senna quando redarguì in mondovisione l'emergente Schumi; con Michael allorché nel 2006 fu chiaro che Alonso era pronto a scalzarlo; allo stesso Alonso nell'impossibile convivenza in McLaren con Hamilton. Vettel prima riesce a resistere ma poi si deve arrendere, dopo una serie di reciproche sportellate, al giro 46. Verstappen nel parco chiuso alla pesa è arrivato quasi alle mani con Ocon. Il britannico anche in questo weekend ha aggiornato le sue statistiche: 10 vittorie e 10 pole stagionali; 72esimo trionfo e 82esima pole in carriera. Una reazione in parte comprensibile quella del pilota olandese, ma dall'altro c'è lo sport che non consente tali gesti tra professionisti. I commissari hanno chiamato entrambi i piloti per discutere di quanto accaduto, e a Verstappen sono stati comminate due giornate di lavori socialmente utili.

Pur capendo le motivazioni di Verstappen, i commissari hanno ritenuto che Verstappen con il suo comportamento sia venuto meno al suo obbligo di essere un esempio per i piloti più giovani. Significativo ieri lo stato delle gomme supersoft al 36° Giro dei 71 previsti appena tolte dalla monoposto di Verstappen per sostituirle con le gomme Soft con cui finire la gara: sembravano appena uscite dalla fabbrica, non presentando alcun segno di degrado o di blistering! Verstappen non ha fatto nulla di tutto ciò, perchè nessuno si sarebbe aspettato un tentativo di sdoppiaggio da parte di una vettura 3 secondi più lenta, che ha avuto solo la fortuna di prendere la scia in rettilineo.

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Merito sopratutto di una Red Bull volante con Verstappen e Ricciardo che hanno regalato dei super sorpassi, anche dietro c'è stata bagarre e a completare questo quadro la solita bellissima cornice della torçida brasiliana.

Al termine della gara il pilota della Red Bull ha cercato di aggredire il collega della Racing Point, spintonandolo più volte. La conferma è arrivata anche dalla gran gara in rimonta di Daniel Ricciardo. Nel frattempo anche Hamilton è stato vittima dell'usura degli pneumatici, che ha permesso a Versteppen di avvicinarlo e di sorpassarlo prendendo la testa della corsa.

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