Francia, donna muore investita da un’auto alla manifestazione contro il caro-benzina

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Abbiamo chiesto ai manifestanti di prendere tutte le misure di prevenzione e sicurezza.

La manifestante dei cosiddetti "giubbini gialli" (CHI SONO) è rimasta uccisa a Pont-de-Beauvoisin dall'automobile di una donna che si è trovata nei disordini ed è stata presa dal panico. Un incidente che il ministro dell'Interno, Christophe Castaner, ha addebitato al fatto che il blocco stradale - come la maggior parte di quelli di oggi - non fosse stato annunciato nè autorizzato. "Ecco perché l'Europa deve essere più forte e indipendente", ha detto Macron. "Il diritto a manifestare è essenziale in questo paese, bisogna proteggerlo, ma bisogna anche fare in modo che un'organizzazione minima delle manifestazioni eviti questi drammi".

Sono previste circa 1.500 manifestazioni sul territorio - bloccando strade, supermercati, stazioni di servizio - di cui solo un centinaio sono state segnalate, fa sapere una fonte della polizia. I feriti degli scontri sono in tutto 409.

L'automobilista sarebbe una madre che stava portando la figlia dal medico quando è stata bloccata dai manifestanti che l'hanno circondata. L'automobilista, sotto shock, è stata immediatamente arrestata.

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Altri incidenti sono avvenuti nel nord, con qualche ferito leggero. Le manifestazioni convocate sui social dal "movimento dei gilet gialli" sono iniziate al mattino e si sono inasprite nel corso della giornata, in un'autentica escalation di tensione. È sorto nelle zone più rurali del paese - dove il pieno di carburante costa maggiormente - e si è organizzato online per mobilitarsi contro l'aumento dei prezzi del diesel e della benzina, deciso dal governo per diminuire le emissioni di Co2. Politicamente ha ricevuto un sostegno trasversale che va dalla leader di estrema destra Marine Le Pen, al capofila della sinistra radicale Jean-Luc Melenchon, e ancora a Laurent Wauquiez (Les Republicains) e al sovranista Nicolas Dupont-Aignan.

Il governo conferma che il primo gennaio entreranno in vigore gli aumenti dei carburanti. I manifestanti chiedono le dimissioni del presidente, Emmanuel Macron, e danno vita ad una protesta che sfocia in tragedia, con una manifestante investita e uccisa da un'auto.

Secondo una ricerca Ifop, pubblicata stamattina dal Journal du Dimanche, Macron tocca il suo minimo assoluto nei 18 mesi di presidenza con il 25% di popolarità. Quest'ultimo, ha promesso un'"indennità chilometrica" destinata alle persone che quotidianamente fanno trenta-quaranta chilometri per andare al lavoro, il premier, Edouard Philippe, ha aggiunto che un finanziamento di 4mila euro per sostituire auto diesel di modelli più vecchi verrà sbloccato per le famiglie meno abbienti.

"Molto soddisfatti" di Macron sono il 4 per cento dei francesi, "piuttosto soddisfatti" il 21 per cento. Nel giro di un paio di settimane sono emersi portavoce spontanei, o piuttosto dei promotori, e si è arrivati in tempi brevissimi alla mobilitazione sul terreno vista oggi.

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