Governo battuto: passa l'emendamento sul peculato

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L'emendamento - approvato con 284 sì e 239 no grazie a 36 franchi tiratori - prevede un ammorbidimento del reato di peculato, e i pentastellati sono convinti che a fare lo sgambetto sia stato il Carroccio, che già in commissione aveva proposto una norma simile, contestata da M5S.

Grande è la confusione sotto il cielo.

"Voto in aula assolutamente sbagliato". Il presidente della commissione e relatore del provvedimento, Giuseppe Brescia (M5S), ha evidenziato: "rimangono forti perplessità su diversi punti del testo, come il ridimensionamento dello Sprar e la mancata tutela a chi potrebbe subire trattamenti disumani e degradanti".

"Pur coscienti del percorso che avrà il Decreto Sicurezza e Immigrazione e dei tavoli di trattativa che ci sono stati sul tema in fase di elaborazione, riteniamo - hanno scritto i componenti della fronda interna - che il testo che arriverà alla Camera abbia molte criticità che si rifletteranno pesantemente sulla vita dei cittadini".

"Se cambia l'anticorruzione si va a casa", avvertono i 5 Stelle, secondo cui l'approvazione dell'emendamento sarebbe la prova che Salvini non controlla i suoi. "Il decreto Sicurezza serve al Paese - le parole di Salvini riportate da IlGiornale.it - sono convinto che passerà entro il 3 dicembre oppure salta tutto e mi rifiuto di pensare che qualcuno voglia tornare indietro".

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A stretto giro arriva la rassicurazione del collega vicepremier Luigi Di Maio: "Come capo politico devo assicurare la lealtà del Movimento a questo governo". Non facciamo processi alle intenzione, è prevalso il buon senso, il rispetto della Carta costituzionale, le garanzie del giusto processo e lo stato di diritto. E' una questione di correttezza.

Erano seguiti gli effetti. 323 del Codice penale e stabilisce che "la pena non può essere inferiore a due anni se il fatto del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio consiste nella appropriazione mediante distrazione di somme di denaro o di altra cosa mobile altrui delle quali ha il possesso o comunque l' autonoma disponibilità per ragione del suo ufficio o servizio, nell'ambito di un procedimento disciplinato da legge o regolamento che appartenga alla sua competenza".

Uguale schiarita sembrava illuminare la navigazione parlamentare del ddl Bonafede sull'anticorruzione. Grillini e leghisti votano insieme a voto segreto sulla norma che depotenzia il reato di peculato.

Salvini: "La maggioranza tiene?"

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