Spread: arriva a 335 poi cala. Tria preoccupato, Salvini alt alle speculazioni

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Lo si è appreso da fonti europee secondo le quali, salvo colpi di scena dell'ultima ora, la Commissione renderà note le sue conclusioni mercoledì prossimo. "A meno che non ci sia qualcuno che giochi alla speculazione per danneggiare l'Italia e questo, come governo, non lo permetteremo". Così il ministro dell'Interno rispondendo alle domande dei giornalisti sul rischio legato allo spread, a margine dell'assemblea generale di Alis, a Roma. In questa tesa vigilia, con lo spread che in giornata ha superato la soglia dei 320 punti chiudendo poi a 321, il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha partecipato ad un Ecofin a Bruxelles riscontrando la freddezza dei colleghi su una legge di bilancio che fissando un deficit per il 2019 al 2,4% non rispetta gli impegni presi solo sei mesi fa dal governo italiano e - a detta non solo della Commissione Ue ma anche dei singoli paesi europei, Austria e Olanda in primis - viola le regole Ue.

"E' chiaro che non sta tutto ben funzionando" con la Commissione europea, "ma bisogna interrompere questa corsa a uno scontro che non ha ragione di esistere", ha aggiunto poi Tria, al termine della riunione dell'Eurogruppo.

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"Credo che uno sforzo debba esser fatto per riportare la discussione sulla reale portata del tema - ha spiegato l'economista della Sapienza - si sta discutendo di uno 0,4% non dico che sia surreale, ma il tono della discusssione deve tenere in considerazione questo". "Non siamo i piu' bravi ma non siamo nemmeno i peggiori", ha aggiunto. "Abbiamo certamente debito più alto e abbiamo il problema di ridurlo, ma se guardiamo ai dati prospettici del passato, la dinamica della salita è più contenuta di altri Paesi". "Speriamo ovviamente che la Germania non si fermi", ha osservato Tria. Tria dice che vuole 'dialogare' anche se Di Maio e Salvini non abbassano il tiro. "Quello che interessa - continua - è il differenziale con i tassi di interesse degli altri Paesi. Poi ovviamente dal punto di vista storico" quello sui titoli di Stato italiani "di per sé non è ancora un tasso d'interesse alto; però ci sono dei riflessi sulla capitalizzazione delle banche, e quindi il problema viene seguito attentamente".

Comunque, ha concluso il ministro, "è mia convinzione che certamente non influenza lo spread avere un obiettivo di deficit al 2,4, al 2,3 o anche al 2", come percentale del Pil. I lavori della commissione si concentreranno su 700 emendamenti che saranno segnalati dai gruppi parlamentari. Il termine per presentare le proposte di modifica ritenute più importanti scadrà alle 12.00 di domani.

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