I medici ospedalieri in sciopero, rischio blocco per le sale operatorie

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Sciopereranno per 24 ore nella giornata di venerdì 23 novembre i dirigenti medico/sanitari del Servizio sanitario nazionale.

Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed, ha le idee chiare: "Sembra quasi che i problemi che denunciamo riguardino solo noi".

Forti disagi negli ospedali italiani, con il probabile blocco delle sale operatorie: migliaia di interventi non urgenti potrebbero dunque essere cancellati.

La ministra Giulia Grillo, che oggi riceverà i rappresentanti dei sindacati, ha affermato che "nella legge di bilancio ci sono le risorse per onorare gli impegni presi rispetto ai rinnovi contrattuali 2019-2021".

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"Tra le motivazioni della protesta - ricordano i sindacati - l'insufficienza del finanziamento previsto per il Fondo sanitario nazionale, in relazione alla garanzia dei Lea e agli investimenti nel patrimonio edilizio sanitario e tecnologico, ma anche il mancato incremento delle risorse destinate alla assunzione del personale della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria e il mancato finanziamento aggiuntivo per i contratti di formazione specialistica". Gli impegni previsti per il rinnovo della dirigenza da prime valutazioni si aggirano intorno ai 450 milioni l'anno. Dura la posizione dei sindacati rispetto all'attuale governo: "Il "Governo del cambiamento" continua a definanziare il servizio sanitario pubblico, a danno della cittadinanza e a beneficio del privato", afferma la Fp-Cgil Medici, mentre la Uil-Fpl rileva come "si sperasse in qualcosa di più concreto da questo governo".

Risulta perciò evidente che sono molte le realtà ospedaliere in Italia in cui determinate importanti regole non vengono rispettate, sia per motivi di carenza di personale che meramente economici. "Non è possibile pensare di avere un servizio sanitario efficiente e di qualità, con personale che, con l'aumento dell'età anagrafica e dei propri carichi di lavoro, possa a lungo accettare di garantire, con la propria fatica, un sistema che progressivamente rischia il collasso".

Venerdì 23 novembre 2018 sciopero dei medici in tutta Italia. Come previsto per legge, sarà comunque garantita la "continuità delle prestazioni indispensabili". Allo sciopero partecipano anche gli specializzandi anestesisti, chiamati a raccolta dall'Associazione degli Anestesisti e Rianimatori (Aaroi-Emac), che ha invitato gli specializzandi a rifiutarsi di sostituire gli specialisti aderenti alla protesta.

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