Usa chiedono agli alleati di boicottare la Huawei per rischi alla sicurezza

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Lo scrive il Wall Street Journal citando persone a conoscenza della situazione.

La campagna di sensibilizzazione USA contro Huawei in Italia non è l'unica: vengono citate operazioni simili anche in Germania e Giappone. Il governo degli Stati Uniti ha messo in atto un boicottaggio ai danni di Huawei, sospettata di essere gli occhi e soprattutto le orecchie attraverso cui Pechino spia il mondo.

I funzionari americani hanno contattato i governi stranieri e i dirigenti delle aziende di telecomunicazione dei paesi amici degli Usa per convincerli a rivolgersi ad altre compagnie. I tedeschi avrebbero mostrato interesse al punto da aumentare le proprie diffidenze verso Huawei; i giapponesi dicono di condividere completamente con gli Stati Uniti che riguarda certe informazioni di intelligence; gli italiani avrebbero mostrato più perplessità, legata a ragioni commerciali.

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L'incontro sarebbe avvenuto nel corso del fine settimana trascorso da Asia in casa Corona . La didascalia è una dedica davvero commovente: "L'amore incondizionato".

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Indicizzazione: Dal raffreddamento dell'indicizzazione arriveranno invece circa 300 milioni l'anno. La misura sarà inserita nel provvedimento sul riordino delle pensioni annunciato dal governo.

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Peccato che il sindaco della città campana si opponga, e il leader del carroccio l'ha invitato ad un'abbuffata:" Se li mangi i rifiuti ".

La maggior parte delle comunicazione tra le postazioni militari Usa e Washington infatti viaggiano sulle reti commerciali, mettendone a rischio la sicurezza.

Se il governo italiano dovesse condividere le posizioni di quello americano per Huawei sarebbe un problema molto spinoso da affrontare, visto che l'Italia è uno dei loro principali mercati non tanto e non solo nel consumer quanto nel settore business, nell'ambito governativo e nelle forniture agli operatori mobili.

Ricordiamo che Huawei ha già scalzato Apple ed è diventato il secondo costruttore al mondo di smartphone alle spalle di Samsung, posizione detenuta anche in Europa, con numeri consistenti nel nostro Paese. "Se il comportamento di un governo si estende oltre la sua giurisdizione, tale attività non dovrebbe essere incoraggiata" osserva la società, sottolineando di credere "fermamente che i propri partner e clienti faranno la scelta giusta in base al loro giudizio e all'esperienza di collaborazione con Huawei". Huawei è sorpresa dalla presa di posizione del governo statunitense descritta nell'articolo. "Ci scelgono perché si fidano pienamente di noi", si legge in una nota ufficiale dell'azienda.

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