Roma, il piccolo Alex è arrivato al Bambino Gesù: "Condizioni buone"

Share

La rara patologia genetica che ha colpito il piccolo Alessandro Maria Montresor ha costretto i suoi genitori a pubblicare diversi appelli che per fortuna non sono rimasti inascoltati. Nell'ospedale della Capitale sarà sottoposto a una tecnica di trapianto innovativa: il trapianto di midollo da genitore con una metodica di manipolazione delle cellule staminali.

Sono già iniziati gli esami medici sui genitori del piccolo Alex, giunto all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, proveniente da Londra dove era ricoverato.

È già finita la storia d’amore fra Fabrizio Corona e Asia Argento
Un mondo parallelo, che in realtà non dovrebbe mai e poi mai condizionare una storia, ma che nella realtà di oggi purtroppo lo fa. Per oltre un mese Fabrizio Corona e Asia vanno ospiti nei più importanti talk show della tv per raccontare la loro storia.

Il derby della lanterna termina 1-1 a Quagliarella risponde Piatek
Siamo stati perfetti nel fare quanto preparato in settimana, aggredendoli alti nel gioco diretto e l'abbiamo fatto molto bene. Da quando sono arrivato abbiamo avuto un calendario difficilissimo, dimostrando grandi margini di miglioramento.

Salvini alla Ue: "Basta insulti, non siamo mercanti di tappeti"
Non con un'ironia che stride. "Ne riparleremo ma nessuno mi convincerà mai, ad esempio, che la Fornero sia una legge giusta". Agenpress - "Il popolo italiano non è un popolo di mercanti di tappeti o di accattoni.

Così, per poter effettuare il trapianto, un'equipe dell'ospedale Gemelli di Roma ha comunicato alla famiglia Montresor che sarebbe stato possibile procedere con un'operazione sperimentale ma che potrebbe funzionare. Il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore verrà dunque effettuato "verosimilmente - precisano i medici - intorno alla metà di dicembre 2018". Per il trapianto di midollo ad Alex bisognerà comunque attendere alcune settimane, ovvero il tempo necessario per l'esecuzione dei vari test preliminari e per il trattamento delle staminali. "Più nel dettaglio, si tratta di rischi di tipo infettivo (nella fase preparatoria le difese immunitarie del paziente vengono sostanzialmente azzerate per poi recuperare lentamente dopo l'attecchimento del trapianto); tossico (legato alla terapia di preparazione al trapianto) e immunologico". Ad oggi, però, non è stato trovato un donatore compatibile. Al Bambino Gesù Alex verrà sottoposto a una tecnica di trapianto innovativa per la quale l'ospedale romano è tra i primi al mondo: con tale metodica sono stati già trapiantati 150 bimbi, di cui 50 con immunodeficienza primitiva e 6 con la stessa malattia di Alessandro, la linfoistiocitosi emofagocitica. Nelle scorse settimane in tutta Italia è partita una gara di solidarietà, e centinaia di persone si sono sottoposte a un prelievo del sangue per verificare se compatibili per la donazione del midollo osseo. La percentuale di guarigione definitiva nei bambini con immunodeficienza primitiva è dell'85 per cento.

Share