La vera storia delle tessere di Poste per il reddito di cittadinanza

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"Anche a noi interessa ridurre il debito, posso capire che la Ue sia disorientata da una ricetta che va in controtendenza rispetto al passato", ma "credo troveremo un punto d'incontro senza sacrificare i cittadini che vogliono che si mantengano le promesse", ha detto.

Dopo le balle di Di Maio e Castelli e sulla tipografia dei segreti che stampa tessere del reddito di cittadinanza, arriva la verità su Poste.

Durignon si è limitato a spiegare che il "reddito di cittadinanza è una delle priorità di questo Governo e la sua istituzione è prevista proprio dal contratto sottoscritto tra le due forze politiche di maggioranza" e che "ciò che è stato dichiarato dal ministro Luigi Di Maio, durante la trasmissione televisiva citata, rappresenta la logica conseguenza dell'intento di questo governo di attuare, in tempi quanto più celeri possibili, la realizzazione di tutte queste misure in grado di rilanciare il tessuto sociale, economico e produttivo di questo Paese". Siamo di fronte ad un danno erariale o all'ennesima bufala? Un passaggio cruciale, che spinge il Pd a lanciare la sua offensiva.

Poche ore prima dell'intervento di Castelli, il governo si era dimostrato altrettanto in imbarazzo nello spiegare in via ufficiale le affermazioni di Di Maio.

Reddito di cittadinanza, il caso delle tessere fantasma. «Sei milioni in stampa». Ma non è vero
Cosa sappiamo sulle tessere per il reddito di cittadinanza

Al momento però i dettagli del progetto non sono stati ancora comunicati, hanno fatto sapere al Post fonti dell'INPS, e non sarebbe ancora del tutto chiaro nemmeno se il sussidio sarà effettivamente versato su una tessera, come largamente annunciato, oppure se finirà sul conto in banca dei destinatari o arriverà con altri mezzi ancora. Complici anche le affermazioni rilasciate a 'Otto e mezzo' dalla sottosegretaria al Mef Laura Castelli che ha confermato che le card destinate a una platea di 5-6 milioni di beneficiari sono in fase di pubblicazione.

"Ieri la sottosegretaria Castelli -sottolineano le parlamentari dem- ha ripetuto ciò che aveva detto il ministro Di Maio". Il reddito di cittadinanza non è una legge.

Il 'giallo' sulle card potrebbe non trovare soluzione a breve. È stata fatta una gara? "Vogliamo capire l'iter seguito dal governo per assegnare la stampa delle tessere a Poste Italiane, e quale procedimento sia stato seguito per individuare la ditta cui affidare tale compito", ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. "Prima di andare a denunciare Di Maio e la Castelli, attendiamo la risposta di Conte".

Polemiche per le tessere "fantasma" anche in occasione dell'esame della manovra da parte della commissione Bilancio alla Camera. "Quindi, non c'è nessun giallo sulle cosiddette carte di credito per la spesa del reddito". Chi stampa le tessere?

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