Istat, si ferma l'economia italiana: Pil in ribasso dell'0,1%

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L'Istat oggi ha reso noto che l'economia italiana si è contratta nel terzo trimestre del 2018, soffrendo un calo dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

Il primo segno meno dopo 14 trimestri consecutivi di crescita. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9% (+1% nei dati provvisori).

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Il terzo trimestre del 2018 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al terzo trimestre del 2017.

Come spiega lo stesso istituto la flessione "segue una fase di progressivo rallentamento della crescita" ed "è dovuta essenzialmente alla contrazione della domanda interna, causata dal sovrapporsi di un lieve calo dei consumi e di un netto calo degli investimenti, mentre l'incremento delle esportazioni, pur contenuto, ha favorito la tenuta della componente estera". I numeri scritti dal governo per il prossimo anno dipendono in modo decisivo dalla scommessa della manovra espansiva, che dovrebbe far aumentare il prodotto dello 0,6 per cento del Pil rispetto allo scenario tendenziale. La variazione delle scorte ha fornito un contribuito nullo alla variazione del Pil, mentre l'apporto della domanda estera netta è risultato positivo per 0,1 punti percentuali: non tanto da risollevare il corso complessivo. L'isituto di statistica evidenzia peraltro come "l'input di lavoro è aumentato, nonostante l'andamento negativo dell'attività: le ore lavorate sono cresciute dello 0,5% e le unità di lavoro dello 0,1%".

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