"Non ha nemmeno telefonato", gravi accuse a Michele Bravi

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Michele Bravi ancora nella bufera.

Esattamente una settimana fa, Michele Bravi, il cantante diventato famoso grazie alla sua partecipazione ad X-Factor, è stato protagonista di un drammatico incidente mortale: il giovane artista si trovava a bordo di un'auto Bmw del servizio di car sharing DriveNow e si è scontrato con una moto Kawasaki di grossa cilindrata guidato da una donna di 58 anni di Milano, che è poi deceduta. Eravamo una famiglia estremamente unita.

Inoltre, all'interno dell'intervista ha dichiarato che tutta la sua famiglia non porta alcun tipo di rancore nei confronti di Bravi: loro non vogliono nulla da lui, provano solo un immenso dolore per la loro perdita. "Era una donna a cui piaceva la vita in ogni sua sfumatura". Il cantante è comunque indagato per il reato di omicidio stradale e per questo potrebbe rischiare dai due ai sette anni di carcere: l'avvocato Gabrielli ha fatto sapere che il suo assistito confida nel lavoro della magistratura per la determinazione delle responsabilità nel sinistro.

"Noi non chiediamo niente", aggiunge il fratello.

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Queste le parole dell'uomo: "Non ci interessa se gli danno uno, cinque o vent'anni di galera". La sera dell'incidente ci è stato assolutamente proibito di avvicinarci a Bravi. Non è convinto, però, il fratello della vittima: "È falso, i rilevamenti dicono altro - sottolinea nell'intervista a Libero - la macchina era in mezzo alla corsia e il passo carrabile a cui allude l'avvocato porta ad un box, non ad un'abitazione". Io non permetto che la realtà venga stravolta: era un'inversione di marcia, nient'altro. Ciò non toglie che chiunque debba guardare prima di girare quando è al volante. Il nostro sentimento e non accettiamo quanto detto dal suo legale.

Smentita, intanto, la prima ricostruzione sulla dinamica dell'incidente e secondo cui Bravi avrebbe effettuato una "inversione a u" in un punto non consentito.

E conclude:" Non c'erano segni di frenata: "era una manovra continua quella che aveva iniziato. "Esigiamo rispetto per nostra sorella, e che non ci vengano a dire che la manovra fatta da Bravi sia diversa dagli accertamenti dei vigili".

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