A gennaio il Qatar lascerà l'Opec

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Una scelta, quindi, motivata dalla necessità "di mantenere e rafforzare la posizione del Qatar come principale produttore di gas naturale" nell'area del Golfo e la sua leadership mondiale nell'export.

È una decisione storica quella intrapresa dallo stato del Qatar, che ha dichiarato di voler uscire dall'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) a partire da gennaio, per dedicarsi invece alla produzione di gas.

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Ma la decisione del Qatar potrebbe avere anche risvolti politici, dal momento che l'annuncio arriva a un anno e mezzo dall'embargo degli stati vicini - l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l'Egitto - che hanno chiuso le porte al paese accusandolo di essere vicino ai terroristi. L'organizzazione è, infatti, storicamente guidata all'Arabia Saudita, che da giugno dello scorso anno ha messo in piedi un fronte di Paesi che hanno imposto al Qatar una sorta di blocco dei confini sia terrestri che aerei. Ora si attende la risposta dell'Opec i cui organismi direttivi si riuniranno nelle prossime settimane. Secondo gli analisti, al prossimo vertice ci sarà un taglio di 1-1,4 milioni di barili al giorno rispetto a ottobre. Anche il Brent, ha perso circa il 30% e si aggira intorno ai $ 59.

Prima delle prese di beneficio, i prezzi del greggio Wti avevano toccato i massimi di tre anni a $ 77 al barile, e alcuni trader scommettevano su quotazioni sopra 100 dollari al barile nel 2019.

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