M5S: Renzi, Di Maio spieghi perché ha fatto da prestanome al padre

Share

A presentare l'esposto nei confronti di Di Maio è il deputato del Pd, Carmelo Miceli, che ha illustrato i contenuti dell'esposto in una conferenza stampa a Montecitorio.

L'azienda edile di famiglia che Luigi Di Maio ha deciso di mettere in liquidazione "era una azienda che già da un anno non era in attività, si occupava di edilizia, era un anno che non aveva più commesse, stava aspettando di ricevere dei crediti". Il ministro del Lavoro, che aveva già annunciato la liquidazione dell'azienda nella giornata di lunedì, l'ha effettivamente messa in atto assieme alla sorella Rosalba.

Uefa: sì a una terza competizione per club dal 2021
La vincitrice della nuova competizione avrà accesso alla UEFA Europa League per la stagione successiva . In tutto, 141 partite spalmate su 15 settimane, esattamente come l'ex Coppa Uefa .

Meta: Anastasio reinterpreta i Led Zeppelin ad XF12
Un compito a dir poco proibitivo per qualsiasi cantante ma che in passato Marco è riuscito a superare brillantemente. Infine la "benedizione" di Mara Maionchi: "A me piace molto".

Juventus, Chiellini: "A fine mese faremo un bilancio"
Era importante centrare il passaggio del turno in Champions League, ora pensiamo ad un impegno alla volta. Sapevamo che sarebbe stata una trasferta difficile, la Fiorentina quest'anno è una schiacciasassi in casa.

Dopo queste rivelazioni è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle, parlando in una loro nota di curiosità nel "sapere come adesso il Pd commenterà la vicenda venuta fuori sui lavoratori senza contratto gestiti da Matteo Renzi e suo padre, quando li mandavano a distribuire giornali a nero nella loro Firenze". La vicenda è quella rivelata dalle Iene secondo cui Di Maio avrebbe fatto da prestanome per salvare la ditta di famiglia da Equitalia e riguardo la quale era intervenuto proprio il padre del Capo Politico del M5S. "Ma essendo la mia proprietà privata, non pensavo che questo potesse essere addirittura un reato ambientale", ammette Di Maio senior. Su tali immobili Luigi Di Maio ha promesso nuove verifiche con il padre. "Non potendo attaccare l'onestà, la trasparenza e il coraggio di Lugi sono partiti attacchi spropositati contro la sua famiglia pur di screditarlo e togliergli la voglia di andare avanti, cosa che, conoscendo mio figlio, sono sicuro non succederà"."Luigi a volte mi ha dato una mano in azienda come tanti figli e tanti documenti lo provano". Miceli, avvocato e membro della commissione Antimafia, ha ricostruito i passaggi dalla ditta del padre del vicepresidente del Consiglio, Antonio Di Maio, alla madre. Di Maio ci dica anche se nel momento in cui è diventato ministro del Lavoro era a conoscenza dei problemi legati al lavoro nero nell'azienda di famiglia. "Mai visto un contratto, alla Speedy il contratto, forse, ce l'avevano in tre o quattro". Che poi questo non mi sembra un gran periodo per chi scrive falsità su mio padre, come ben sa Marco Travaglio.

Share