Salvini attacca Confindustria: "Zitti per tutti questi anni, ora fateci lavorare"

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Sarà una manovra seria, non dipende dallo zero virgola ma dai contenuti.

Infine, sulla richiesta degli imprenditori di andare avanti con le infrastrutture e gli investimenti necessari per realizzarle, Salvini ha detto: "Io sono per l'Italia del sì". "Manifestazione di Torino e flessione del Pil sono entrambe una risposta alla manovra", ha osservato il numero uno di Confindustria. All'indomani della manifestazione di Torino, che ha visto gli industriali chiedere impegni sulle infrastrutture e sulla crescita economica, Salvini ha attaccato l'associazione di viale dell'Astronomia rimproverandola di aver taciuto per anni mentre gli imprenditori venivano "massacrati".

Agenpress. "Speriamo che questo governo recuperi buonsenso e pragmatismo e oltre ai fini elettoralistici del contratto di governo si ponga i fini di crescita che sono fini di interesse nazionale". Questi sono numeri su cui si esercitano giornalisti e commissari Ue.

"La manovra, come è progettata ora, serve solo a indebitare il Paese - ha aggiunto Rossi - debiti che cadranno sulle future generazioni".

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Secondo gli analisti, al prossimo vertice ci sarà un taglio di 1-1,4 milioni di barili al giorno rispetto a ottobre. Ora si attende la risposta dell'Opec i cui organismi direttivi si riuniranno nelle prossime settimane.

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Ma, ha aggiunto, i cardini programmatici delle due forze di maggioranza, Quota 100 e Reddito di cittadinanza , restano prioritari. Come, però, non è ancora dato sapere.

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Successivamente furono ritrovati i documenti di Regeni nella casa della sorella del capo banda. Inutile dire che si trattava di un tentativo di depistaggio.

Rossi (Confindustria): Salvini ci ascolti, senza battute - "Salvini vive in un altro Paese". Diversamente, assicura, da quanto disegnato dall'Esecutivo giallo-verde nella manovra in cui ci saranno, tra le altre misure "l'Ires al 15% per tutte le imprese che investono o assumono, sgravi fiscali per Industria 4.0". "Oggi rappresentano delle istituzioni non un partito".

Da Palermo, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, parlando con i cronisti, non le ha mandate certo a dire al Governo, cominciando con una battuta su Salvini: "Dice che incontra molti imprenditori, voglio solo segnalargli che rappresentiamo tre milioni di imprese: un campione statisticamente valido rispetto a quelli che incontra il ministro".

Per Boccia si deve cambiare la manovra "puntando sulla crescita, unico modo per raggiungere gli obiettivi dichiarati". "Se non riusciranno a trovarli ha invitato il premier Conte a dimettersi".

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