Ecotassa sulle auto, Lega e M5S si dividono: "Correzione in Senato"

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SALVINI CONTRARIO - Contrario anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Sono assolutamente contrario a ogni ipotesi di nuova tassa su un bene in Italia già iper tassato come l'auto - ha detto il ministro a Radio Anch'io -". Chi invece sceglie le utilitarie, rischia una nuova tassa dai 150 ai 3mila euro. Dagli industriali ai sindacati, dal Pd a FdI e FI che con Simone Baldelli ha agitato un gilet giallo fuori da Montecitorio, la protesta è montata in modo incalzante, diffusa a tutti i settori più o meno limitrofi all'automotive, tanto da costringere il governo a fare marcia indietro, annunciando correzioni nella seconda lettura della legge di bilancio al Senato. Guardando effettivamente alle pagine sottoscritte dai due azionisti dell'esecutivo dedicate alla mobilità, la parola tassa non compare mai, ma la regola del "chi inquina paga" viene esplicitamente citata. L'ecotassa "sta nel contratto di governo" e "la volontà del governo è quella di tenerla", ha dichiarato durante un intervento in commissione Bilancio della Camera. Di Maio ha fatto sapere di aver convocato un tavolo con costruttori e consumatori con l'obiettivo di migliorare gli incentivi per l'auto elettrica, ibrida e a metano.

"La norma - ha sottolineato il vicepremier - va migliorata subito per non penalizzare nessuno, in particolare chi ha bisogno di acquistare un'utilitaria". Ad annunciare ieri le nuove norme contenute nella manovra, una nota congiunta del sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Michele Dell'Orco, e il sottosegretario allo Sviluppo economico, Davide Crippa."Con l'approvazione di un emendamento alla legge di Bilancio - si legge - è stato introdotto per la prima volta in Italia un contributo per l'acquisto di autovetture, basato sul meccanismo del bonus/malus ecologico". Insieme troveremo la soluzione giusta per centrare due obiettivi: "proteggere noi e i nostri figli dall'inquinamento, senza pesare sul portafogli", ha concluso il vicepremier. Infatti il 60% dei modelli per cui è previsto un incentivo sono diesel: "Punto diesel, Panda diesel, Clio diesel, Golf diesel, Megane diesel, Polo diesel, Classe A diesel".

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Salvini si è soffermato poi sulla questione Tav, dopo l'annuncio del governo che l'analisi preliminare sui costi-benefici della Torino-Lione verrà ultimata entro dicembre: "Sulla Tav io tifo per il sì sempre e comunque", afferma Salvini. Visto che - ha osservato - i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un'auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro? "Il vantaggio sarà solo per chi comprerà costose auto elettriche". Ma una cosa deve essere chiara a petrolieri e lobby auto che hanno interesse ad affossare questa norma: "riteniamo giusto che chi inquina di più debba pagare il costo scaricato sulla collettività". "Non credo che uno abbia una macchina vecchia per piacere ma perchè non ha la possibilità", ha detto Salvini.

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