Prima il cesto, poi il licenziamento: Natale amaro per 40 lavoratori

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Prima ha ricevuto un invitante cesto per gli auguri natalizi, quindi, due ore più tardi, è stato convocato insieme ai colleghi dall'amministratore unico dell'azienda, che ha comunicato la chiusura della ditta e il licenziamento di tutto il personale. L'azienda canadese ha due stabilimento in Italia, quello di Varese e quello di Maledo, provincia di Vicenza. La Hammond, ex "Elettromeccanica Marnatese", è attiva sul territorio da oltre 30 anni. Il gruppo è quotato alla Borsa di Toronto, è leader di mercato nel Nord America e ha stabilimenti nel mondo anche negli Usa, Messico e India. Lo stabilimento è stato poi acquistato dalla Ceo canadese circa 6 anni fa. Che ora, come se niente fosse, licenzia 40 dipendenti lasciando loro e le loro famiglie nello sconforto, appena dopo Natale. Queste, le sue parole: "L'anno prossimo, secondo il Canada, doveva essere l'anno della 'svolta'".

Nonostante gli investimenti fatti, una neo assunzione, il dipendente racconta che "40 padri e madri di famiglie" sono stati lasciati a casa "in cinque minuti di discorso".

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Anche i sindacati sono sconvolti, perché nell'azienda non c'erano avvisaglie di crisi, anzi, si parlava di ampliamento.

Certamente la situazione non era rosea e questo i lavoratori lo sapevano ma l'azienda faceva un misurato degli ammortizzatori sociali (un giorno di cassa integrazione alla settimana) e, comunque, le commesse non mancavano: "Sono scelte che vengono prese a livelli altissimi dove noi non abbiamo voce in capitolo".

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