Gabon, fallito il golpe militare. Governo: "Situazione sotto controllo"

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Il tentativo di colpo di stato militare in Gabon è stato sventato. I militari avevano annunciato la nomina di un 'Consiglio nazionale di restaurazione' per "ripristinare la democrazia" in assenza del presidente, al potere dal 2009. E poco dopo vari veicoli blindati delle truppe locali hanno bloccato l'accesso al viale dove si trova l'emittente.

Ad assicurarlo, parlando con la Bbc, è il portavoce del governo, Guy-Bertrand Mapangou, precisando che 4 dei militari che hanno ordito il golpe sono stati arrestati dalle autorità e uno solo è a piede libero: "La situazione è tranquilla". Messaggio che non aveva convinto i militari, secondo cui si è trattato di "un tentativo di restare attaccato al potere".

È da mesi che non c'è chiarezza sulle sorti del presidente Ali Bongo, la cui famiglia governa il Paese dell'Africa equatoriale, piccolo ma ricchissimo di petrolio, da quasi 5 decenni (lui ha sostituito suo padre, morto nel 2009).

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Il presunto ictus lo colpì a una conferenza in Arabia Saudita. Attualmente sta trascorrendo un periodo di recupero in Marocco.

Affiancato da altri due berretti verdi con i loro fucili in mano, il giovane Kelly, sconosciuto ai più, ha fatto sapere di essere il presidente di un movimento patriottico di giovani militari delle forze di difesa e sicurezza della ex colonia francese e ha poi proseguito con il vocabolario consono ai putschisti: "Non possiamo abbandonare la patria, e ha puntato il dito sulle istituzioni, apostrofandole come "illegittime e illegali", sottolineando che "Il giorno tanto atteso è finalmente arrivato, l'esercito ha deciso di stare a fianco al popolo per salvare il Gabon dal caos". Dopo la rielezione di Bongo, nel 2016, la sua vittoria di stretto margine aveva provocato violente proteste in cui diverse persone erano rimaste uccise e un migliaio arrestate. È stato riconfermato nel 2016 in un tornata elettorale segnata da violenze e accuse di brogli.

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