Migranti: Alice, una bolognese a bordo della Sea-Watch

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I 32 migranti soccorsi lo scorso 22 dicembre si trovano in attesa dell'indicazione di un porto sicuro in acque territoriali maltesi, per concessione di La Valletta. "Temiamo che il loro stato psicologico e di salute - scrivono - possa peggiorare sensibilmente. Se il comandante della nave dell'ong si fosse rifiutato di soccorrere, avrebbe commesso reato, secondo il diritto internazionale che noi stiamo cercando di rispettare alla lettera".

La situazione è sempre più critica anche per la nave della Sea Eye. "I 17 sopravvissuti dormono in infermeria, in un container sul ponte, e condividono solo un bagno".

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Alice è a bordo della Sea Watch, che insieme alla Sea Eye, sono le navi delle ong che attendono di far sbarcare 49 migranti in un porto europeo. Ma al momento con risultati alterni, perché se Olanda, Germania e Francia hanno confermato la disponibilità a prendere una parte dei migranti, l'Italia resta ferma con il suo no. Ancora questa mattina il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha ribadito la chiusura totale all'arrivo in Italia persino delle donne e dei bambini e dei loro familiari a cui invece hanno aperto il premier Giuseppe Conte e il vicepremier Luigi Di Maio. "Nel pomeriggio la Commissione Ue informerà gli Stati sulla situazione, durante la riunione degli ambasciatori dei 28. Ci sono stati intensi contatti anche durante il fine settimana", ha assicurato il portavoce della Commissione europea Margaritis Schinas. "Serve più solidarietà - ha detto la portavoce - bisogna trovare una soluzione sostenibile per l'arrivo dei migranti nel Mediterraneo".

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