Morto in Siria un 50enne di Bergamo Combatteva insieme alle forze curde

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L'attività, precisano all'AdnKronos fonti qualificate, "è precedente alla notizia della morte di Giovanni Francesco Asperti", nome di battaglia 'Hiwa Bosco', che si era unito alle milizie curde dell'Ypg. Le circostanze della morte del 50enne bergamasco non sono ancora chiare. Asperti era originario di Bergamo. È la prima vittima italiana sul fronte siriano contro Daesh.

A dare notizia del decesso lo stesso Ypg, che sul proprio sito internet scrive: "l'uomo è stato martirizzato in uno sfortunato incidente mentre era in servizio a Derik", nel governatorato nord-orientale siriano di Al Hasakah, il 7 dicembre scorso.

Un italiano è morto mentre combatteva in Siria contro lo Stato Islamico, lo comunicano le Ypg le milizie curde di difesa popolare.

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Il ministero degli Esteri ha detto che il consolato italiano a Erbil, nel Kurdistan Iracheno, sta seguendo il caso ed è in contatto con i familiari di Asperti. Le poche informazioni fornite per ora, quindi, fanno pensare che l'italiano non sia morto in combattimento. "Durante tutta la sua vita nella lotta di liberazione, Hiwa Bosco ha dato esempio di vera vita rivoluzionaria e ha sempre agito sulla base di questi valori fino all'ultimo momento della sua vita", si legge nel sito delle Ypg. E grazie al sostegno degli americani, principalmente attraverso i raid aerei, hanno dato un contributo decisivo alla cacciata dei terroristi dalla gran parte dei territori che erano finiti sotto il controllo del "Califfato", a partire da Kobane e Raqqa.

Alla loro lotta si sono uniti anche molti stranieri, come appunto Giovanni Francesco Asperti, che però ne è rimasto vittima. "Le nostre forze continuano le operazioni contro lo Stato islamico nella città di Hajin e in prossimità della valle dell'Eufrate", conclude la nota delle Ypg. Per poi raccontare la sua esperienza in un libro.

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