Draghi allontana lo spettro delle recessione: "Rischio basso"

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Lo afferma il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi nella conferenza stampa al termine della riunione. La decisione è in linea con le attese del mercato. "E' ancora necessario un significativo stimolo monetario per sostenere l'inflazione" nell'Eurozona, ha sottolineato Draghi.

Il Consiglio Direttivo "non considera un evento probabile la possibilità di una recessione in Germania e Italia" e nel dibattito interno "non c'è stata la sensazione che possa essere probabile nell'aggregato dell'Eurozona". Anche se, ha evidenziato il presidente della Bce, "nel breve termine la crescita economica sarà probabilmente più debole rispetto a quanto anticipato".

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Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE) ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. "I rischi per le prospettive" economiche dell'Eurozona "si sono mossi verso il basso", ha detto Draghi, citando fra i fattori di rischio il protezionismo, gli senari geopolitici, i Paesi emergenti e la vulnerabilità dei mercati finanziari. Inflazione che nei prossimi mesi "rallenterà", secondo il presidente della Bce, a causa del calo dei prezzi del petrolio. Il Consiglio direttivo della Bce, inoltre, "intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse". La Bce ha precisato che i reinvestimenti proseguiranno "finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario". A gravare sulle opportunità di crescita, dunque, è anche la lunga, e al momento bloccata, trattativa per la Brexit.

Poi, strappando un sorriso in platea, Draghi dice: "Ricordo che in alcune occasioni ci sono stati diversi governi che hanno attaccato la supervisione (della Bce), in alcuni casi la politica monetaria è stata criticata da politici di spicco". Draghi ha allontanato i timori sulla situazione delle banche: "Il settore bancario" nell'Eurozonamolto più solido rispetto all'inizio della crisi", ha spiegato Draghi.

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