Di Battista e il dipendente in nero del padre Vittorio

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È una cosa che mi ha detto mio padre qualche giorno fa.

Il politico romano ha raccontato che il padre Vittorio è stato avvicinato da Filippo Roma de "Le Iene", che gli ha fatto delle domande in merito alla loro piccola impresa familiare. Sono andati dal papà di Di Maio, di Renzi, da mio papà e lo dico senza polemica: "adesso è pure tempo che possano trovare il coraggio per andare da Berlusconi".

Queste le parole di Di Battista che in una diretta Facebook parla dell'intervista alla trasmissione delle Iene rilasciata dal padre.

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"A un certo punto gli ha chiesto: 'Ma lei ha o ha avuto un lavoratore in nero?'". Lo dice Alessandro Di Battista in un video su facebook in cui spiega di aver saputo che nell'azienda di famiglia c'era un lavoratore in nero.

Alessandro Di Battista ha voluto dare la sua versione dei fatti sulla presenza di un lavoratore non in regola all'interno dell'azienda di proprietà del padre. Lui mi ha detto di no, mi ha spiegato che e' un momento di difficolta' dell'azienda e che ha un lavoratore di 78 anni che ogni tanto va a dare una mano e non e' riuscito a regolarizzare. Io ora mi rimetto un po' in pista, anche se non da candidato, e provo a stare attento a tutto. manco una macchina in doppia fila devi lasciare. "Poi mi sono arrabbiato, perché non mi ha chiesto una mano", ha concluso Di Battista. "Specialmente ora che sto tornando a dare una mano al M5S, e sto portando avanti certi temi come il "no" alla Tav", afferma l'esponente M5s.

E aggiunge: "Io l'avevo messo in conto che sarebbe arrivato di tutto, che per uno dei 5 stelle e tutti i suoi familiari tutto deve essere perfetto, ma non sempre e' semplicissimo che tutto sia perfetto". Ma assicura che non è una critica alle Iene: "Fanno il loro mestiere". Sono usciti degli articoli di giornale piuttosto diffamatori, con notizie diffamatorie rispetto allo stato dell'azienda di famiglia che non se la passa bene.

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