Venezuela: da Francia, Germania e Spagna ultimatum pro-Guaidò

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La crisi venezuelana oggi è sul tavolo dell'Onu: il Consiglio di Sicurezza si è riunito per una seduta d'emergenza richiesta dagli Stati Uniti: la Russia, che sostiene Maduro, ha accusato gli Usa di "un tentativo di golpe in Venezuela contro il presidente Nicolas Maduro".

"Gli europei sono arroganti in questo processo". Nessuno può darci un ultimatum. "Se vogliono andarsene dal Venezuela, se ne vadano", ha replicato Maduro in un'intervista alla Cnn Turk ripresa dai media internazionali. "Le elite europee non rappresentano l'opinione pubblica del popolo d'Europa". Francia, Spagna, Germania e Gran Bretagna inoltre hanno esplicitamente invitato Caracas a convocare elezioni "eque" entro otto giorni, oppure avrebbero riconosciuto l'autoproclamato Guaidò come presidente del Venezuela. Avete una responsabilità chiara in questo momento", aggiungendo che "le forze armate sono state mobilitate per creare paura. In un tweet Guaidò segnala di "aver preso nota del messaggio", ma ha poi precisato che "come istituzione legittima e responsabile stiamo lavorando per verificare l'informazione". Non si sa con precisione di quanti mercenari si stia parlando: Yevgeny Shabayev, leader di un gruppo paramilitare di cosacchi che ha legami con i mercenari russi, ha detto di avere sentito di almeno 400 mercenari mandati in Venezuela; altre fonti contattate da Reuters hanno citato però numeri più limitati. Che poi Il Venezuela, potenzialmente una delle nazioni più ricche del mondo (anche se il suo petrolio è di peggiore qualità rispetto a quello arabo), sia al collasso economico, è un altro discorso.

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Il braccio di ferro sta coinvolgendo anche Stati Uniti e Russia, che si collocano su opposti schieramenti. Infatti, gli Usa e altri paesi americani (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Ecuador, Paraguay e Perù), assieme all'Organizzazione degli Stati Americani, appoggiano ufficialmente Juan Guaidó come legittimo Presidente del Venezuela. "Ogni atto di violenza o intimidazione - ha ammonito Bolton su Twitter - rappresenterebbe un grave attacco alla legalità e provocherà una risposta significativa". Ingegnere di 35 anni, ex deputato dello stato costiero di Vergas, lo scorso 5 gennaio è diventato presidente dell'Assemblea Nazionale, il Parlamento fondato dopo le elezioni del 2015 e controllato dalle opposizioni ma che negli ultimi due anni Nicolas Maduro ha svuotato di potere. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato, riferendosi alla presenza di mercenari russi in Venezuela: "Non abbiamo questa informazione". "L'Ue deve scongiurare la possibilità di un intervento armato".

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