Diciotti e quello che non dicono. Salvini: "Il processo sarebbe..."

Share

"So che chi sta leggendo le carte dubbi non ne ha, ma non mi voglio sostituire ai senatori", ha poi affermato il vicepremier che, riferendosi ai 5 Stelle, ha detto: "Lascio a loro la scelta immagino che voteranno di conseguenza". Sulla gestione della Diciotti, ricorda Sibilia, "ci fu un'azione corale del governo". Stavolta a catenare il malumore è la vicenda che coinvolge il ministro dell'Interno Matteo Salvini con la richiesta a procedere da parte dei magistrati sul caso Diciotti. E spiegare in ogni caso alla base che non si intende "abdicare ai valori" e che il "caso Salvini" rientra nell'azione di governo e non ha nulla a che vedere con corruzione, peculato, tangenti, oggetto di mille battaglie del Movimento contro l'immunità. La Giunta ha trenta giorni di tempo per esprimersi e Gasparri ha assicurato che si finirà entro i tempi previsti, cioè entro il 23 febbraio.

Non vorrei, insomma, che il pre-requisito della onestà intellettuale fosse venuto meno proprio in quella fascia di movimento che dice di richiamarsi alle origini incontaminate, come se di mezzo non ci fosse stato, per esempio, il caso della sindaca di Roma Virginia Raggi. O tradire l'alleato e mandarlo a processo per un atto portato avanti e condiviso dall'intero esecutivo guidato da Giuseppe Conte? Forza Italia e Fratelli d'Italia hanno già fatto sapere che negheranno l'autorizzazione, laddove i partiti del centrosinistra voteranno invece sì, Sia in Giunta che in Parlamento l'ago della bilancia sarà quindi l'alleato di governo della Lega, il Movimento 5 stelle, che su questo fronte si è ritrovato lacerato. Per dirla con le parole del presidente Gasparri: "Chi vuole esprimere un'opinione può farlo, certamente anche il governo, ma noi seguiamo le procedure". "C'è un problema - spiega - dobbiamo stare attenti che su passaggi e competenze strategiche a livello nazionale ci sia la possibilità di conservare una visione strategica e un' efficacia operativa".

Sorpresa: Juventus e Roma scaraventate fuori dalla Coppa Italia
Tredici anni fa, nel gennaio del 2005, la tripletta di Lazzari fu l'ultima gioia atalantina contro la Juventus in Coppa Italia . La vincitrice andrà in semifinale , dove incontrerà la vincente di Fiorentina-Roma, in programma questa sera alle 18.15.

Napoli, il grande flop del gol: Insigne & Mertens, e ora?
Mi spiace pensare di dover essere un testimonial, più che altro perché vuol dire che sul tema ci sarà ancora molto da lavorare. Non dimenticherò mai il sostegno ricevuto, che mi ha anche reso più maturo. "Loro non sanno cos'è il razzismo ".

Juve, Paratici dimentica la lista spese: "svelati" i colpi bianconeri
E quel Savic non è Milinkovic , ma il difensore dell'Atletico Madrid che condivide il procuratore con Pjanic . La curiosa notizia viene riportata da Il Tempo , che ha ricevuto il foglietto recuperato da un tifoso-curioso.

A smentire che possa essere presa in considerazione una memoria di Palazzo Chigi, lo sostengono pure Pietro Grasso che della Giunta è segretario e l'ex presidente dello stesso organo, Dario Stefano (Pd). Con un'appendice: una spaccatura dei M5S in Assemblea potrebbe non portare Salvini a processo (il vicepremier conta comunque sui "no" di FI e Fdi) ma logorare, ulteriormente, il gruppo pentastellato. Lo annuncia in una nota il senatore del M5S Mario Michele Giarrusso. Subito dopo il presidente della Giunta farà una proposta dando così un primo orientamento sulla questione.

Share