Brexit - Piano per evacuare la regina in caso di disordini

Share

Il quadro desolante è stato rivelato dal quotidiano britannico "Guardian", che ha pubblicato uno studio dell'Istituto di sviluppo tedesco.

Il ministro dell'interno britannico ha aggiornato i vecchi piani di evacuazione risalenti alla guerra Fredda. Piani che prevedono il trasferimento fuori da Londra di Elisabetta e della Royal Family. Interpellato dal Times, però un ex funzionario di polizia che è stato responsabile della protezione della famiglia reale, Dai Davis, ha confermato che "in caso di problemi a Londra, chiaramente la famiglia reale verrebbe allontanata". Anche se giovedì a Bruxelles - dove è attesa - la premier cercherà di ottenere dal presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nuovi cambiamenti al backstop, la clausola di salvaguardia chiesta dall'Ue per mantenere aperto il confine tra l'Irlanda e l'Irlanda del Nord destinata ad entrare in vigore con la Brexit.

Paul Deane, del'University College Cork, conclude: "L'Irlanda del Nord è esposta a un rischio maggiore di carenza di energia elettrica rispetto all'Irlanda, poiché la sua capacità è già ridotta e le vecchie centrali a carbone e a gas sono prossime alla chiusura".

La Francia ha richiamato l'ambasciatore francese in Italia
Quell'Europeismo che la Francia sventola come bandiera, ma che con questa azione dimostra di essere solo a parole. L'amicizia franco-italiana e' piu' che mai indispensabile per raccogliere le nostre sfide di questo XXI secolo.

Di Maio contestato a Pomigliano d'Arco
Infuria la polemica prima della visita di oggi del vicepremier Luigi DI Maio nel suo vecchio liceo a Pomigliano . Comunque sia, per fortuna noi studenti a Pomigliano abbiamo la Cittadella scolastica, o meglio dovremmo averla.

Lazio, Inzaghi: "Successi con Inter e Frosinone: chiudiamo una bella settimana"
Un derby è sempre un derby e anche se le posizioni di classifica sono agli antipodi può nascondere le proprie insidie. Giovedì ha avuto un piccolo fastidio, sembrava recuperato ma ieri nella rifinitura ha avuto ancora un problemino.

E' presumibile dunque ipotizzare che le pressioni mediatiche e le esigenze organizzative dei Paesi membri della Ue generino una accelerazione nelle trattative tra Londra e Bruxelles. Il parlamento britannico terrà un secondo voto sulla Brexit il 13 febbraio, quando May riferirà dell'esito del dialogo con l'Ue. Resta spinoso il tema del confine irlandese. Invero, le difficoltà sono molteplici. Nell'eventualità che dovessero scoppiare scompigli e rivolte, a causa di un malcontento della frangia "remain", o dei più realisti che vedono l'assurdità di un'uscita senza accordi con un'organizzazione le cui regole sono state seguito per ben più di 40 anni, il governo ha rispolverato Operation Candid, il progetto di evacuazione concepito durante la Guerra Fredda.

Per non parlare del significato politico che avuto la sua abolizione. L'assenza di controlli tra la Repubblica d'Irlanda e la provincia britannica dell'Irlanda del Nord è proprio una delle condizioni-chiave del trattato che portò la pace nella regione nel 1998.

Share