Produzione industriale, crollo del 5,5% a dicembre: difficile tenuta per l’economia

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Si tratta del calo più accentuato dal dicembre del 2012. La produzione ha segnato un -0,4% destagionalizzato su mese contro previsioni per una ripresa a +0,8%, dopo il -1,3% del mese precedente. E' ancora in caduta la produzione di auto che ha segnato, su base tendenziale, una flessione del 16,6%.Continuano poi a peggiorare, segnala ancora l'Istat, le attese sulla situazione economica del Paese.

Nella sua nota mensile, l'Istat mette in guardia dai rischi di "una marcata flessione" del Pil, con "serie difficoltà".

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"L'andamento sfavorevole dell'indice della produzione industriale - ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor - è decisamente preoccupante data anche l'importanza che l'attività manifatturiera ha per l'economia italiana che, come i dati dimostrano, sta entrando in una nuova recessione senza aver raggiunto né il massimo ante-crisi del 2008 né il livello toccato al culmine del rimbalzo tra il 2009 e il 2010". Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a dicembre 2018 un'accentuata diminuzione tendenziale per i beni di consumo (-7,2%) e per i beni intermedi (-6,4%); diminuzioni piu' contenute si osservano per l'energia (-4,4%) e per i beni strumentali (-3,5%). Ciononostante, nel complesso dell'anno i livelli produttivi risultano in moderata crescita, grazie all'effetto di trascinamento dovuto al positivo andamento dell'anno precedente. "Sempre in media annua, si rileva una dinamica positiva per i beni strumentali e per quelli di consumo, mentre sono in flessione i beni intermedi e l'energia". Infatti, la stima congiunturale rilevata dal nostro istituto di statistica, rispetto al mese precedente fa segnare un -0,8% rispetto a novembre.

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