Francesco Facchinetti attacca alcuni giornalisti della sala stampa: "idioti, cogl**ni, buffoni"

Share

Alcuni giornalisti (ed è bene dire solo alcuni) ci hanno pesantemente insultato. Hanno usato parole come 'm***e', 'v********o', 'in galera', ecc ecc. che consideriamo come frutto di una vera e propria forma di bullismo, di sfottò da stadio. Il cantautore, profondamente deluso per il risultato ottenuto, ha sin da subito palesato il suo pensiero ritenendo poco corretto il regolamento che ha portato alla vittoria del brano del ragazzo di origini egiziane. Amatissimi dal pubblico in Italia e all'estero, i tre ex bambini prodigio, esponenti di spicco dell'opera pop, hanno festeggiato il primo decennio di carriera al Festival, dopo averlo vinto nel 2015 con "Grande amore".

La didascalia di Fachinetti che accompagna il video è eloquente e anche gli aggettivi dedicati ai giornalisti in sala, che non hanno avuto un atteggiamento professionale.

Sanremo, Matteo Salvini è schifato dalla canzone di Achille Lauro
E il leader della Lega ha risposto tentando di divincolarsi: "Tu dici che è Baglioni? ". Non c'è pace per Achille Lauro al Festival di Sanremo 2019 .

Anche Mahmood divide Salvini dalla Isoardi
Intanto sarebbe bene che si smorzassero le polemiche sui giornali e social che parlano di Mahmood come di uno straniero. La vittoria di Mahmood a Sanremo 2019 è forse una delle più chiacchierate degli ultimi anni.

Brexit - Piano per evacuare la regina in caso di disordini
Il parlamento britannico terrà un secondo voto sulla Brexit il 13 febbraio, quando May riferirà dell'esito del dialogo con l'Ue. Il ministro dell'interno britannico ha aggiornato i vecchi piani di evacuazione risalenti alla guerra Fredda .

Parole pesanti quelle dei giornalisti che hanno sminuito la categoria: se pur discutibile come genere, i tre ragazzi sono sempre stati educati ed eleganti nel loro di modo di porsi, non meritando certe offese o critiche gratuite. Sì, perché tutti, ma proprio tutti, erano convinti di poter vincere.

Essere chiamati 'me*de' o vedere qualcuno che sbraita 'in galera' solo perché stiamo facendo quello che ci piace fare nella vita, è molto irrispettoso nei nostri confronti ma sopratutto nei confronti della libertà di espressione. La musica, concludono Piero, Ignazio e Gianluca, "dovrebbe essere libertà non motivo d'insulto".

Share