La gelata Ue: Pil a +0,2% Lo spread torna alle stelle

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L'appuntamento è quindi con le nuove previsioni di inizio maggio, mentre per la nuova valutazione dei conti si dovrà aspettare dopo le europee, i primi di giugno. L'Europa vede un'attività economica "anemica" nella prima metà dell'anno.

Molti temono, vista la già rapida solerzia di questi siti ad eliminare materiale quando qualche cliente "importante" si lamenta di una presunta violazione, che quest'articolo possa limitare pesantemente non solo il lavoro degli youtuber, ma anche la libertà di critica. Rischia di pesare soprattutto "l'incertezza delle politiche sulle condizioni di finanziamento del settore privato", che a loro volta potrebbero portare a quella "recessione prolungata" che l'esecutivo comunitario mette in risalto.

Una forte limatura rispetto a quanto riportavano le previsioni rese note lo scorso autunno, che prospettavano un aumento del Prodotto interno lordo del nostro Paese pari al +1,2%. La stima peggiore dopo l'Italia è quella della crescita in Germania, che dovrebbe rallentare all'1,1 per cento quest'anno, per poi riprendersi con un +1,7 per cento per il 2020. Revisioni al ribasso dovute alle incertezze geopolitiche e alle tensioni commerciali, che "continuano a rappresentare un rischio elevato per l'economia globale". Si tratta del taglio più ampio di tutta l'Ue, che lascia l'Italia confinata all'ultimo posto in classifica per la crescita.

Sanremo 2019, Pio e Amedeo scherzano su Salvini con Baglioni
Pio e Amedeo sono approdati a Sanremo per mettere un po' di pepe in quello che stava accadendo fino a quel momento. La loro amicizia è rimasta sempre solida come tanti anni fa: un legame fortissimo.

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Quell'Europeismo che la Francia sventola come bandiera, ma che con questa azione dimostra di essere solo a parole. L'amicizia franco-italiana e' piu' che mai indispensabile per raccogliere le nostre sfide di questo XXI secolo.

La chiusura d'anno più debole delle attese della produzione industriale italiana aumenta il rischio che la recessione tecnica in cui è scivolata l'economia prosegua nel primo trimestre e che il 2019 sia un anno di sostanziale stagnazione per l'economia. Lo dimostra il dato degli investimenti delle imprese. Vuol dire che non c'è fiducia, e che chi doveva costruirla non v'è riuscito.

Ancora, le misure programmate o messe in atto a livello nazionale non sembrano essere la risposta giusta ai problemi. E mentre il rallentamento degli investimenti riduce la crescita dell'import, gli export netti "forniranno sostegno marginale alla crescita del Pil". Troppo indietro rispetto alle previsioni di crescita dell'1,3% di aumento medio nell'eurozona. Le nostre previsioni sono tuttavia riviste al ribasso, in particolare per le maggiori economie della zona euro.

Anche per il 2020 l'Ue ha limato le stime di crescita, passate dal precedente 1,3% allo 0,8%.

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