Istat: a gennaio occupati in crescita (+21 mila). Ma sono solo uomini

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Ma la crescita coinvolge esclusivamente gli uomini (+27 mila) mentre risultano in lieve calo le donne (-6 mila). E' quanto rileva l'Istat in base ai dati che mostrano nel primo mese dell'anno un aumento dell'occupazione dello 0,1% rispetto a dicembre 2018, pari a 21.000 unità in più.

I dati provvisori dell'Istat mostrano che a determinare il miglioramento degli occupati è stato l'andamento del lavoro stabile, con 56.000 dipendenti fissi in più, mentre si osserva un calo dei dipendenti a termine (-16.000) e degli autonomi (-19.000).

Nel periodo di tempo compreso tra novembre (2018) e gennaio (2019) l'occupazione fa registrare un lieve calo dovuto alla diminuzione dei dipendenti a termine e dei lavoratori indipendenti.

"A gennaio 2019 la stima degli occupati è in lieve crescita rispetto a dicembre (+0,1%, pari a +21mila unità); il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%". "La crescita riguarda quasi esclusivamente gli uomini e le persone oltre i 35 anni". Il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni cresce di 0,3 punti rispetto a dicembre, attestandosi al 33 per cento. Il tasso di inattività resta stabile al 34,3% per il terzo mese consecutivo.

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Nel trimestre al lieve calo degli occupati si associa un aumento delle persone in cerca di occupazione (+1,3% pari a +35mila) mentre diminuiscono gli inattivi (-0,4% pari -53mila).

A gennaio - infatti- aumentano gli occupati su base mensile (+21 mila) ma calano su base trimestrale (-19 mila) e tornano ad aumentare su base annuale (+160 mila). In questo caso spicca il dato anagrafico: la crescita è "esclusivamente" tra gli ultracinquantenni (+250 mila). I dipendenti a termine sono aumentati di 126.000 unità ma i segnali positivi riguardano appunto anche i permanenti, aumentati di 29.000 unità, e gli autonomi (+6.000). Al netto della componente demografica la variazione è positiva per tutte le classi di età, tranne i 15-34enni.

Nei dodici mesi, la crescita degli occupati si accompagna al calo dei disoccupati (-5,0%, pari a -144 mila unità) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,0%, -129 mila).

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